15 Novembre 2005

CONSUMI: ALLE STELLE NEL 2005 LE BOLLETTE PETROLIFERE ED ENERGETICHE

CONSUMI: ALLE STELLE NEL 2005 LE BOLLETTE PETROLIFERE ED ENERGETICHE, CON UN GOVERNO COMPLICE DELLE SPECULAZIONI PER INTESACONSUMATORI 500 EURO IN MEDIA LE RICADUTE SU FAMIGLIE SPREMUTE ED IMPOVERITE!







Se sono veritieri i dati dell? Unione Petrolifera, secondo i quali nel 2005 la bolletta petrolifera sarà di 22 miliardi di euro, con un aumento di 5 miliardi di euro rispetto al 2004, mentre ancora più pesante sarà la stangata per la bolletta energetica, che comprende anche le importazioni di elettricità e di altri idrocarburi, che raggiungerà i 36 miliardi di euro rispetto ai 29,2 miliari del 2004, i consumatori italiani pagheranno circa 500 euro in più a famiglia.

Mentre il Governo si oppone alla liberalizzazione della rete distributiva dei carburanti alla grande distribuzione che potrebbe calmierare i prezzi assecondando le richieste delle lobbies, con il sottosegretario Valducci che chiede le proroghe a Bruxelles, con la finalità di incassare maggiori e doppi profitti, sia in termini di maggiori accise, che come pingui dividendi da monopoli e cartelli elettrici e del gas che fanno profitti da capogiro su tariffe tra le più elevate d?Europa.

E? scandaloso il comportamento di un Governo ? afferma Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) – che invece di difendere le tasche degli italiani, letteralmente taglieggiati dalle aziende elettriche e del gas, dai monopoli naturali e dalle lobby dei benzinai che minacciando la serrata ottengono la chiusura della vendita dei carburanti alla grande distribuzione, come avviene in tutta Europa, con risparmi medi di 120-150 euro l?anno, ne asseconda le richieste fingendo di aprire alla concorrenza che non esiste in Italia, come dimostrano gli utili conseguiti.

I consumatori italiani ? conclude Intesaconsumatori – avranno ben presente lo scandaloso comportamento di un Governo sedicente liberista, che ha assecondato tutte le richieste dei cartelli, come quelli assicurativi (legge truffa salvacompagnie), bancari (a 3 anni dai crack la concorrenza bancaria è ancora affidata a Bankitalia), elettrici e del gas (la doppia iva al 10 ed al 20 per cento è intollerabile quando i riscaldamenti sono vietati d?estate), permettendo che vengano taglieggiate milioni di famiglie con fatturazioni spropositate su consumi presunti gonfiati, con la finalità di accedere ad un consistente credito anticipato a tasso zero.





Intesa


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