2 Giugno 2018

Consumi alimentari, aumenta la forbice tra Nord e Sud

Si allarga la forbice dei consumi tra Nord e Sud del Paese. E si tratta di un indicatore pesante sulle differenti dinamiche della ripresa. Perché i consumi alimentari calano dell’ 1,1% nel Mezzogiorno in contrapposizione all’ aumento record registrato nel Centro Italia (+5,6%), nel Nord Est (+5%) e, in misura minore, nel Nord Ovest (+3,3%). È il fattore che emerge da un’ analisi della Coldiretti sui dati Ismea relativi al primo trimestre di quest’ anno, realizzata in occasione della diffusione dei dati Istat sul Pil. La spesa alimentare in crescita mediamente dell’ 1,4% è, secondo Coldiretti, la principale voce del budget delle famiglie dopo la casa, con un importo complessivo di 244 miliardi ed è quindi fondamentale per misurare la ripresa. L’ allargarsi della forbice dei consumi mette in risalto le criticità nel percorso di uscita dalla crisi. Anche per questo, sotto- linea Coldiretti, va evitato l’ aumento delle aliquote Iva che rischia di alimentare una spirale recessiva andando a toccare beni di prima necessità come carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero con aliquota al 10% e il vino e la birra al 22%. Tutto ciò mentre l’ inflazione rialza la testa, raddoppiando nel giro di un mese spinta dai rincari degli alimentari e dei carburanti. Il termometro Istat di maggio segna un tasso all’ 1,1% dallo 0,5% di aprile. Il nostro Paese è sulle orme del resto dell’ Eurozona, dove l’ indice è già all’ 1,9%, un valore che si allinea al target fissato dalla Bce. Tuttavia in Italia i panieri che più contano per le famiglie – il carrello della spesa e l’ insieme dei prodotti ad alta frequenza d’ acquisto – gravitano proprio intorno al 2%, ai massimi da oltre un anno. Commercianti e consumatori non vedono bene l’ impennata, lamentando ripercussioni sulla capacità di spesa e stangate sulle famiglie. Era però prevedibile che si facessero sentire i rialzi del petrolio. In Italia, poi, il mese scorso l’ inflazione era rimasta bassa grazie alla riduzione delle tariffe su luce e gas. Va pure considerato che l’ avvicinarsi dell’ estate apre ai rincari dei prodotti di stagione con Coldiretti che punta l’ indice sul clima che ha provocato un aumento annuo dell’ 8,1% per la frutta. La spesa al supermercato è così salita dell’ 1,9%. L’ aumento dei prezzi era da mettere in conto, ma quello registrato dall’ Istat è superiore alle attese e, al riguardo, Confcommercio avvisa che se confermata nei prossimi mesi questa tendenza potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di criticità per la ripresa dei consumi. Timore condiviso da Federdistribuzione, secondo cui un andamento simile erode il potere d’ acquisto. Il Codacons punta il dito contro le speculazioni sul caro-benzina, stimando un aggravio fino a 430 euro annui sul portafoglio di una coppia con figli. RIPRODUZIONE RISERVATA Nel Meridione calano dell’ 1,1% mentre nel Centro Italia salgono del 5,6% e nel Nord-Est del 5%
paolo pittaluga

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