Consumi a tavola a +3,7%. Male regali e viaggi
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fonte:
- Italia Oggi
Natale da buone forchette Consumi a tavola a +3,7%. Male regali e viaggi
Natale da buone forchette ma non da maniaci del regalo. Tra gli italiani quest`anno ha prevalso la voglia di fare cambusa, con aggiustamenti a seconda del portafoglio, mentre i negozi delle maggiori città sono restati deserti durante l`avvento, per subire un modesto assalto intorno alle feste.Secondo la Coldiretti, per cenone della vigilia e pranzo di Natale le famiglie hanno consumato il 3,7% in più dello scorso anno per un totale di oltre 2,6 miliardi di euro destinati all`acquisto di prodotti da portare sulle tavole attorno alle quali si è ritrovato il 95% degli italiani. A beneficiare della rinnovata voglia di made in Italy sono stati soprattutto prodotti tipici come il Parmigiano Reggiano, che ha registrato un incremento delle vendite del 3,8%, mentre, sulla base dei dati Istat relativi alle importazioni, hanno registrato un ribasso le portate internazionali tipiche del Natale, vale a dire salmone (-11,7%), ostriche (-2,5%) e caviale (-1%). I prodotti della tradizione alimentare hanno trovato spazio anche sotto l`albero di Natale secondo una scelta dettata, secondo Coldiretti, dalla necessità di ridurre i margini di errori nei regali e ottimizzare la spesa con acquisti utili. A essere preferiti sono stati gli alimentari di qualità più conservabili come vini, extravergini di oliva, salumi, formaggi e legumi secchi. I prodotti tipici più gettonati dal Natale sono stati il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano e anche i pecorini ma non sono mancati salumi pregiati (dal Parma al San Daniele fino alle soppressate calabresi), gli oli Dop, le confezioni di legumi tradizionali autentiche come i fagioli, la frutta secca, i vini (particolarmente apprezzati per regalo quelli autoctoni) e gli spumanti soprattutto dolci. Meno bene è andata ai negozianti che si aspettavano una ripresa nelle festività. I cittadini, infatti, si sono riversati nelle strade specie il 23 e il 24 dicembre, ma spesso per guardare o per acquistare meno. Secondo l`indagine svolta da Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) la contrazione dei consumi è stata forte e gli italiani hanno diminuito, rispetto allo scorso anno, il numero e il valore dei regali acquistati. Nel dettaglio, le città campione hanno registrato cali vistosi nei consumi con maggiore sofferenza al Sud: Catania -20%; Catanzaro e Palermo -18%; Napoli -15%; Bari -13%; Bologna e Firenze -12%; Roma e Torino -10%; Milano -8%. Solo i giocattoli ed l`elettronica hanno retto bene, mentre il calo più brusco lo hanno subito gli acquisti di generi di abbigliamento, profumeria, ristoranti e viaggi.
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