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6 Marzo 2008

Consumatori, un patto per migliorare i servizi

Accordo tra associazioni e grande distribuzione

Siglato a Pescara un "patto per la qualità" a
tutela dei consumatori che sancisce anche la nascita di un tavolo di
concertazione permanente. I firmatari dell’intesa sono da una parte le
associazioni aderenti alla consulta "Consumatori per l’Abruzzo" (Arco,
Codacons, Adiconsum e Guardia Civica), e dall’altra le principali aziende
della grande distribuzione organizzata, ovvero quelle che fanno parte della
Federdistribuzione e il Conad Adriatico (per il momento resta fuori la
Coop). "Un’alleanza l’ha definita Franco Venni presidente dell’Arco per
migliorare nel suo complesso il servizio offerto ai consumatori". Con questo
accordo si punta infatti a garantire la maggiore leggibilità e semplicità
delle informazioni fornite agli acquirenti nei punti vendita. "Più
chiarezza", continua Venni, "sui cartellini dei prezzi e sulle indicazioni
per chi ha intolleranze alimentari, valorizzazione delle filiere corte come
la frutta, e dei prodotti locali". Nel dettaglio i punti vendita dovranno
agevolare al massimo i clienti per quel che riguarda l’esposizione di
cartelli, la segnaletica e le offerte pubblicitarie, dovranno rendere i
parcheggi più sicuri, anche attraverso una illuminazione più efficiente,
impegnarsi sul fronte dell’igiene e migliorare i servizi rivolti alle utenze
deboli, disabili e anziani, attraverso punti di sosta, parcheggi riservati e
servizi igienici facilmente accessibili. Per quanto riguarda il personale
dovranno essere assicurate capacità, formazione e attenzione all’accoglienza
di tutti gli operatori. Tra le altre proposte, sempre secondo il "patto",
l’intenzione di ridurre l’utilizzo di involucri dannosi per l’ambiente a
favore di distributori e di contenitori in carta e vetro. Un progetto
quest’ultimo che sembra raccogliere consenso e disponibilità anche da parte
della Regione. "Avremo presto", conclude Venni, "un incontro istituzionale a
riguardo". I negozi della grande distribuzione che si metteranno in regola
con queste indicazioni riceveranno la certificazione delle associazioni di
consumatori. "Non per tutti i punti vendita sarà facile adeguarsi", ha detto
Laura Gabrielli "dell’omonimo gruppo ma bisognerà rispettare questo tavolo".

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