Consumatori: troppi eurorincari. I commercianti smentiscono
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fonte:
- Il Piccolo
Banche chiuse, assalto alle poste
Consumatori: troppi eurorincari. I commercianti smentiscono
ROMA – Lo stress da euro, che ieri ha portato allo sciopero i 90 mila cassieri delle banche italiane, non scalfisce l?ottimismo della Banca centrale europea (Bce) e dell?Unione monetaria. Da Bruxelles arrivano parole di euroesultanza per la prima settimana della moneta comune, con i complimenti di Prodi «ai cittadini di Eurolandia per l?entusiastico benvenuto». Di «grande successo» parla anche Wim Duisenberg, presidente della Bce. E le code? La mancanza di spiccioli, i bancomat fuori servizio? L?Europa è immune da questi effetti collaterali, e l?eurostress sembra accanirsi solo sui bancari italiani, sfiniti dal cambio della moneta. Il loro sciopero ieri ha bloccato 9 istituti su 10 creando innumerevoli problemi a consumatori e negozianti per la penuria di monete per il resto. Chi doveva regolare conti ha preso d?assalto le poste, con code anche di tre ore (lunghe file anche a Trieste e Gorizia). E tra i consumatori c?è allarme: «Il cambio da lira a euro costerà più di un milione (di lire, ndr) a famiglia» dice il Codacons, accusando commercianti e governo. Ma i commercianti non ci stanno: «Non si può dire che, per un bar che aumenta il cappuccino, 250 mila esercizi pubblici frodano i cittadini».
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