23 Giugno 2009

Consumatori sul piede di guerra “Ferrovie rimborsi i viaggiatori”

PRATO.  Consumatori sul piede di guerra dopo il deragliamento del treno, un incidente che secondo Carlo Rienzi, presidente del Codacons «la dice lunga sullo stato del servizio ferroviario italiano, al punto che il nostro paese risulta attualmente diviso in due sul fronte del trasporto su rotaie». «Come al solito a farne le spese sono gli utenti – continua Rienzi – che hanno subìto disagi enormi tra ritardi immensi e soppressione di treni».  Il presidente del Codacons chiede quindi «di risarcire adeguatamente i passeggeri. Trenitalia deve predisporre in loro favore indennizzi automatici. In caso contrario, invitiamo gli utenti a rivolgersi alla nostra associazione per intentare centinaia di cause dinanzi ai giudici di pace». Successivamente Rienzi ha proposto un rimborso di un euro per ogni minuto di ritardo dei treni, invitando i passeggeri dei treni che hanno subìto ritardi a «inviare una comunicazione scritta a Trenitalia chiedendo un rimborso pari a un euro per ogni minuto di ritardo accumulato dal proprio convoglio, allegando alla richiesta la fotocopia del titolo di viaggio». Secondo l’Aduc, un’altra associazione di consumatori, «il deragliamento del tremo merci e i disagi sono causati da un sistema marcio che continuerà ad esserlo». La radicale Donatella Poretti, eletta nelle liste del Pd, ha annunciato un’interrogazione parlamentare. «Certamente la linea ferroviaria Firenze-Bologna è strategica, ma cosa significa strategica? – si chiede l’Aduc – Che è un nodo importante per la distribuzione del traffico o che è un imbuto? Ovviamente per il sistema ferroviario italiano si tratta di un imbuto. E come potrebbe essere altrimenti visto che la rete ferroviaria è la medesima di quasi un secolo fa. Certamente c’è l’alta velocità, soprattutto i mega lavori in corso tra Bologna e Firenze che ridurranno l’attuale percorso di circa 10 minuti, ma è tutto qui l’ammodernamento delle ferrovie, oltre ai soliti Eurostar dipinti di rosso, che costano di più, che ci mettono lo stesso tempo dei vecchi Eurostar e che hanno chiamato Freccia Rossa?».

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