15 Dicembre 2001

Consumatori: stangata in arrivo

In vista dell`avvio dell`euro, i commercianti hanno già provveduto ad aumentare i listini. La denuncia è delle associazioni consumatori Codacons e Adusbef, secondo le quali fra ottobre e novembre solo 2 esercenti su 10 hanno tenuto fermi i prezzi mentre gli altri 8 li hanno aumentati, con incrementi medi tra il 20 e il 40%. Non solo.
Anche alcuni enti pubblici e molte grandi società hanno ritoccato i listini arrotondandoli per eccesso. Le due associazioni consumatori hanno pertanto deciso di presentare una raffica di denunce per «truffa e aggiotaggio» a 102 Procure della Repubblica di tutta Italia, alle quali chiedono di «sanzionare pesantemente lo scorretto comportamento degli esercenti».
Intanto, dal primo gennaio prossimo ogni famiglia spenderà, a causa degli aumenti delle tariffe, circa cento mila lire in più al mese. Lo ha calcolato la Federconsumatori che considera la situazione contraria alla delibera Cipe, ma soprattutto incongrua con il tasso d`inflazione programmato dal governo all?1,7% per il 2002.
Con l`inizio del nuovo anno – ricorda Federconsumatori – vi sarà un aumento del 4,2% dei biglietti ferroviari per le tratte medie e lunghe e in alcune regioni l`aumento raggiungerà il 10%.
Le tariffe della Rc auto aumenteranno con percentuali comprese fra il 10 e il 30%, e in alcuni casi gli aumenti raggiungeranno punte addirittura del 500% per i motorini. Non andrà meglio per chi usa i mezzi pubblici, infatti in alcune città le tariffe verranno arrotondate a 1 euro registrando un aumento del 32%.
Aumenti anche per le tariffe orarie dei parcheggi che saliranno del 50% e del 100%, aumentano le commissioni Bancomat (dallo 0,2% allo 0,41%). Anche le tariffe notarili – sottolinea Federconsumatori – verranno aumentate con percentuali prossime al 25% per le tariffe più basse.
«Tutto ciò – denuncia Federconsumatori – è grave e inaccettabile e in netto contrasto con la delibera Cipe sul contenimento dei prezzi nella fase delicata del passaggio all`euro». Per questo Federconsumatori chiede l`intervento del governo per evitare pesanti effetti per i bilanci delle famiglie.

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