Consumatori: spesa esagerata in pattumiera il 20% del cenone
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
ROMA. Tanta fatica (e spesa) per niente. Dopo acquisti frenetici di salmone, cotechino, lenticchie, torrone e panettone, e, soprattutto, dopo ore passate in cucina davanti ai fornelli, quel che resta di pranzo e cenone di Natale è un buon quinto di cibo che viene immancabilmente sprecato. Secondo l`Intesaconsumatori, circa il 20% di antipasti, secondi, contorni e dolci viene infatti buttato in gran parte delle case italiane, dove nell`entusiasmo natalizio si esagera spesso in quantitativi. Lo spreco maggiore, affermano le quattro associazioni dell`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), consiste negli avanzi che rimangono nei piatti. Ma dopo 2 o 3 giorni, «si butta anche quanto conservato in frigorifero». A finire per primi nel cesto della spazzatura sono gli antipasti, sprecati per il 30%. Durano ben poco soprattutto formaggi freschi e salse (maionese, insalata russa, mascarpone), ma anche gli affettati dopo pochi giorni vanno per la maggior parte buttati. Telecom, Altroconsumo: tariffe più care dell`Ue, serve calo del 10% – «Congelare le tariffe di telefonia fissa non basta: c`è spazio per una riduzione sul fisso-mobile del 10%». E` quanto afferma Altroconsumo, sottolineando, all`indomani del rinvio deciso dall`Authority per la comunicazioni, che nelle telefonate dalla linea fissa al cellulare «l`Italia oggi costa già il 6% in più rispetto alla media di cinque paesi europei (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Italia)». «Se le richieste Telecom fossero accolte – sottolinea l`associazione in vista dell`incontro con i rappresentanti dell`Autorità – si passerebbe a +13%. Rispetto alle tariffe fisso-mobile del Regno Unito oggi l`Italia è già più cara del 48%. Dove vogliamo arrivare?».
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