Consumatori: solamente il governo non si è reso conto della situazione
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fonte:
- Il Piccolo
ROMA “Non c`era bisogno dell`Istat per acclarare una situazione drammatica sotto gli occhi di tutti, eccetto che del governo, che continua a prendere in giro, dopo averle impoverite, milioni di famiglie, costrette per la prima volta ad una vita a rate per sopravvivere“ Così l`Intesa dei consumatori commenta i dati contenuti dall`annuario Istat. E poi denuncia: “Mentre il Governo dimostra infatti grande sensibilità per monopoli, oligopoli e cartelli bancari, assicurativi, elettrici e del gas, che continuano ad ingrassare i loro fiorenti bilanci sulla pelle dei consumatori, praticando consistenti rincari su prezzi e tariffe, oppure opponendosi a quelle lievi riforme che mettono in discussione i loro privilegi, maltratta e vilipende milioni di famiglie con politiche economiche a doppia velocità, infischiandosene delle esigenze di mera sopravvivenza“. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori non usano mezzi termini per bocciare la politica nazionale: “Il governo risponde subito alle pressioni delle lobby dei benzinai, che minacciando scioperi dei distributori ottengono il blocco della vendita dei carburanti nella grande distribuzione; asseconda immediatamente gli interessi delle banche e delle assicurazioni che praticano prezzi e tariffe proibitive e più elevate del mondo taglieggiando i consumatori; favorisce i desiderata della corporazioni organizzate dei commercianti, che hanno contribuito ad impoverire milioni di famiglie con gli allegri aumenti dei prezzi“. Invece, ovviamente, di ascoltare “le rappresentanze dei consumatori, che negli ultimi 5 anni hanno inoltrato quotidiane quanto inascoltate denunce su un impoverimento progressivo del 90% dei cittadini, che incide sul Pil e sugli stagnati consumi“. “L`Istat ci rende purtroppo l`istantanea di un paese meno sicuro, più vecchio e più precario. E` l`abito che ci ha confezionato il governo Berlusconi dopo 5 anni“, afferma Rosy Bindi, esponente della Margherita, commentando i dati diffusi dall`Annuario 2004. Davanti alla fotografia di un Paese sempre più povero, la Bindi insiste sulla necessità di “un grande sforzo per ridare fiducia all`Italia, per offrire ai giovani una chance per il futuro e per garantire ai cittadini quei diritti, alla salute, all`istruzione al lavoro e alla previdenza che il governo ha colpito e ridimensionato stravolgendo la fisionomia del Paese e accentuando le differenze tra nord e sud“. Strettamente legata all`insoddisfazione degli italiani, l`incerta situazione economica frutto del lavoro precario. “Aumenta solo il lavoro non stabile – spiega Carla Cantone, segretario confederale della Cgil – e l`occupazione precaria continua ad essere, insieme alla mancata crescita, alla crisi dell`industria, alla diminuzione delle risorse economiche delle famiglie ed alla espansione della fascia di povertà, il problema centrale del nostro paese“. Una politica economica che rilanci il Paese ed una strategia di sviluppo della competitività dovrebbero essere, secondo la Cantone, le linee guida del governo. E mentre il sottosegretario del Welfare, Maurizio Sacconi, parla di una fotografia dell`Italia “nella quale migliora la dotazione di capitale umano“ per via “dell`incremento dei tassi di natalità e di mortalità (aspettativa di vita), di occupazione, di scolarizzazione e di partecipazione alle attività culturali“, Cristina De Luca, responsabile delle Politiche della solidarietà della Margherita, sottolinea che bisogna restituire al Paese “speranza, fatti concreti e il diritto di arrivare a fine mese senza razionare il cibo e senza che fare un figlio sia considerato un lusso“. A difesa del governo è scesa in campo ieri anche Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia: “La sinistra pensi ai suoi disastri. Quando governavano Prodi, D`Alema e compagni aumentavano le spese, le tasse e la disoccupazione, nonostante la situazione economica favorevole. Se Prodi e compagni avessero dovuto affrontare le difficoltà di questi ultimi 4 anni gli italiani ora sarebbero sul lastrico. Il Governo Berlusconi ha fatto l`impossibile per sanare le disastrose eredità lasciate dalla sinistra e gli effetti dello sciagurato cambio lira Euro“.
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