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31 Luglio 2002

Consumatori, scatta la battaglia caro-pieno

Mentre i petrolieri fanno scattare marginali ribassi e contestano i dati forniti dai promotori della protesta

Consumatori, scatta la battaglia caro-pieno
Due giornate di protesta degli automobilisti, contro la politica dei prezzi attuata dalle compagnie petrolifere

ROMA. Oggi e domani l?annunciata battaglia del caro-pieno contro le compagnie petrolifere accusate dalle associazioni dei consumatori di speculazione per non aver trasferito sui prezzi al consumo i benefici del super-euro. E in risposta a questa eclatante iniziativa le associazioni dei petrolieri replicano e, tra ieri e oggi, hanno fatto partire una serie di diminuzioni del prezzo del carburante e del gasolio, nell?ordine di 3-5 millesimi di euro al litro. Le associazioni dei consumatori, evidenziano i rappresentanti delle compagnie petrolifere, continuano a «far finta di non capire, ripetendo che il prezzo della benzina alla pompa è indebitamente più elevato di 286 lire al litro rispetto a quello dell`anno scorso. Si tratta di un`affermazione falsa». L?unione Petrolifera ribadisce, dati alla mano, che «l?apprezzamento dell`euro, che è stato del 16% nell?ultimo anno, agisce solo su quella parte del prezzo al consumo che rappresenta la materia prima, pari a circa 400 ?vecchie? lire al litro, giustificando quindi una riduzione di 64 lire al litro, come di fatto è avvenuto». La parte restante del prezzo al consumo», pari a 1.635 lire, è costituita da tasse e costi operativi e non ha pertanto – prosegue l`Unione Petrolifera in una nota – nulla a che vedere con le dinamiche euro-dollaro». «É quindi evidente che le associazioni dei consumatori persistano nella prassi della più totale disinformazione», conclude la nota dei petrolieri. Di ben altro avviso resta l?Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che comunque con questi ribassi ha ottenuto un primo, parzialissimo successo. Gli automobilisti sono in particolare invitati a boicottare i marchi che praticano i prezzi più alti rispetto alla media presente sul mercato e che rappresentano – secondo le associazioni – l?esempio della «speculazione» che secondo i consumatori i petrolieri da tempo stanno portando avanti. E, contro la quale, le associazioni degli utenti hanno già promosso una serie di altre iniziative, come la presentazione di 103 esposti in altrettante procure contro le compagnie petrolifere accusate di aggiotaggio e la richiesta di un risarcimento di oltre 1,5 miliardi di euro quale indennizzo per i mancati risparmi arrivati nell?ultimo anno nelle tasche degli utenti. Da quando le benzine sono state liberalizzate, ad ogni variazione del prezzo del greggio «si ripete la consueta speculazione – sostengono da tempo i consumatori – ai danni degli automobilisti: se il petrolio aumenta le variazioni alla pompa sono immediate, se diminuisce la riduzione arriva in ritardo e solo parzialmente». La causa di questo meccanismo – sostengono – è la «mancanza di un?effettiva concorrenza tra compagnie petrolifere e distributrici. Cui si aggiunge il costo industriale di 60-70 lire al litro superiore a quello degli altri paesi europei, sopratutto per la presenza di una rete di distribuzione ed impianti di raffinazione vecchi». L?iniziativa – ricordano ancora – non riguarderà comunque solo l?Italia ma anche altri paesi europei. E, sempre contro il caro-pieno, potrebbe scattare anche un?altra forma di dissenso. Quella annunciata, nei giorni scorsi, dall?Adiconsum e da altre associazioni degli utenti che hanno lanciato – nei giorni scorsi – un`altra forma di protesta, da mettere in campo sempre nella giornata odierna: girare per le città con le luci delle auto accese.

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