8 Dicembre 2004

Consumatori «Saldi anticipati oppure sciopero degli acquisti»

Saldi anticipati al 10 dicembre, senza aspettare la Befana. Giornate di protesta contro il caro prezzi, scioperi dei cellulari e critiche ai commercianti. Sono le iniziative presentate da Intesaconsumatori (che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), per «Salvare la tredicesima» degli italiani da un Natale che si annuncia difficile. Un periodo festivo che sul piano dei consumi sarà addirittura “glaciale“, secondo le associazioni. Saldi anticipatiLe associazioni dei consumatori hanno infatti diffidato tutti gli assessori al Commercio, chiedendo che i saldi vengano anticipati al 10 dicembre, per aumentare il potere d`acquisto nel periodo natalizio e permettere agli esercenti di offrire condizioni favorevoli, «reali ed effettive», per gli acquisti. Carlo Rienzi, del Codacons, considera questa «l`unica soluzione reale», per chi a Natale voglia «davvero vendere». No al caro prezziE per oggi, le associazioni dei consumatori hanno organizzato il «Watching-no shopping day»: si dovrà andare in giro per i negozi, annotando i prezzi delle merci, senza però comprare niente. Per consolare gli acquirenti più incalliti, l`Intesa mette a disposizione un buono regalo, che consentirà al donatore di acquistare in un momento più favorevole, pagando «il 40 o 50% in meno di oggi». Secondo Intesaconsumatori, il 62% degli italiani farà meno acquisti dell`anno scorso e caleranno in particolare le spese per regali e viaggi, rispettivamente del 36 e 29%. Crollano le vendite di gioielli, in calo del 42%, ma si riducono anche quelle per abbigliamento (24%) e prodotti hi-tech (32%).

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