6 Novembre 2012

CONSUMATORI, RISPARMIO 240 EURO L’ANNO, MA PUO’ SCENDERE ANCORA

CONSUMATORI, RISPARMIO 240 EURO L’ANNO, MA PUO’ SCENDERE ANCORA

(ANSA) – ROMA, 6 NOV – La benzina scende ai minimi da febbraio. Rispetto ai picchi di 2 euro toccati quest’estate, quando le quotazioni dei prodotti raffinati erano nettamente più alte e quando l’euro viaggiava ben al di sotto degli attuali livelli sul dollaro, il prezzo della verde è diminuito di 20 centesimi al litro, arrivando oggi sotto la soglia di 1,8 euro. A mettere mano ai listini sono state praticamente tutte le compagnie che, in scia ai ribassi Eni di pochi giorni fa, hanno attuato sforbiciate comprese tra 1 e 3 centesimi sulla benzina e tra 1 e 2 centesimi sul gasolio. La verde è così scesa sotto 1,800 euro al litro alla TotalErg e alla Q8 (-2 centesimi per entrambe, rispettivamente a 1,794 e 1,799 euro al litro), mentre il diesel è in media a 1,767 euro, con un minimo di 1,757 euro al litro nei distributori del cane a sei zampe. Si assottiglia così sempre di più la distanza di prezzo tra i due carburanti con un pieno di gasolio che oscilla sugli 88 euro e con quello di verde già sotto i 90 euro, ben 10 in meno rispetto ad agosto. Un bel sollievo per le tasche degli automobilisti, commenta il Codacons, che calcola un risparmio di 240 euro l’anno per i rifornimenti, ma chiede anche di sterilizzare i futuri aumenti al superamento della soglia di 1,90 per la benzina e di 1,80 per il gasolio. Non si accontentano invece Adusbef e Federconsumatori, secondo le quali “siamo ancora lontanissimi dal prezzo corretto a cui la benzina si dovrebbe attestare”. Considerando il costo del petrolio “che si trova oggi allo stesso divello di un anno fa e la rivalutazione del dollaro sull’euro”, affermano infatti le associazioni, i listini registrano “ancora ben 11 centesimi di troppo”. La notizia è invece decisamente positiva per la Coldiretti, visto che il contenimento del prezzo della benzina è destinato ad avere un effetto a valanga positivo per un Paese come l’Italia dove l’88 per cento dei trasporti commerciali avviene su gomma. “Una buona notizia. Ma non basta” afferma invece la Confederazione italiana agricoltori, secondo la quale “servono misure strutturali per contenere i listini e riequilibrare una volta per tutte la tassazione sui prodotti petroliferi”.

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