13 Agosto 2012

Consumatori, pronto esposto alla procura

 
Consumatori, pronto esposto alla procura

ROMA Come previsto dal regolamento comunitario, i passeggeri WindJet costretti ad acquistare nuovi biglietti di altre compagnie per raggiungere le loro destinazioni, «hanno diritto al rimborso del sovraprezzo da parte della WindJet». Tenta di arginare le polemiche il presidente dell’ Enac Vito Riggio, tornato ieri a spiegare il che l’ accordo tariffario con le compagnie, per i voli nazionali non più operati da WindJet, prevede un massimo di 80 euro mentre sugli internazionali si sta tentando un intervento per ridurre i costi. «Sui rimborsi – ha aggiunto Riggio – l’ Enac sarà rigorosa». Ma le speranze di chi ha in tasca un biglietto WindJet di ottenere il risarcimento del supplemento o di vederselo addirittura rimborsare , secondo alcuni addetti ai lavori, appaiono remote. «Essendo WindJet una low cost che non rientra nel sistema Iata, incassava i soldi autonomamente ed ora è più difficile, se non impossibile, reperire le somme che sono state pagate dai passeggeri e che saranno già state utilizzate per pagare il personale o il carburante», taglia corto il presidente di Assotravel, Andrea Giannetti. «D’ altronde che WindJet si trovasse in gravi condizioni economiche lo si sa da almeno 6 mesi ed esiste un margine di rischio che il cliente si assume quando acquisita un biglietto. Può essere imbarazzante ma è la legge del mercato», aggiunge Giannetti affermando tra l’ altro che «nessuna compagnia può riproteggere a costo zero». Le associazioni dei consumatori restano comunque sul piede di guerra. «Come abbiamo già affermato, dall’ azione ritardata e pressapochista dell’ Enac in merito alla vicenda WindJet ora si arriva ad una riprotezione scandalosa per chi volesse imbarcarsi su altri voli. Sotto un condizionamento come quello di non perdersi una vacanza od altro ancora una famiglia dovrebbe sborsare cifre incredibili», affermano i responsabili di Adusbef e Federconsumatori invitando anche il governo a intervenire «per verificare comportamenti sbagliati sia da parte imprenditoriale sia da parte delle istituzioni, a cominciare dall’ Ente nazionale per l’ aviazione civile». Il Codacons ha invece già pronto un esposto da consegnare alla procura di Roma in cui si ipotizza il reato di truffa per le compagnie che, secondo le segnalazioni ricevute, avrebbero lucrato sulle tariffe offerte ai malcapitati. Il consiglio per i cittadini coinvolti è comunque quello di conservare ogni testimonianza d’ acquisto o di ripercussioni negative poiché, in teoria, vi è diritto a un rimborso del biglietto acquistato e di tutti i danni occorsi.

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