27 Marzo 2012

Consumatori pronti alla rivolta. «Balzello esagerato e inaccettabile»

Consumatori pronti alla rivolta. «Balzello esagerato e inaccettabile»     

«È decisamente troppo, gli automobilisti non sono galline da spennare. Occorre tutelare chi lavora così come le persone che vanno al cimitero». Consumatori all’attacco dopo la nuova stangata sui parcheggi decisa dal Comune di Como con l’introduzione delle strisce blu lungo la via Regina, compresa l’area antistante il Monumentale.
Gli stalli, complessivamente una cinquantina, sono a pagamento da ieri, e la tariffa per la sosta prolungata per l’intera giornata è 3 euro. «In una zona che non sia di particolare rilevanza urbanistica o dove non ci siano eccezionali condizioni di traffico è indispensabile garantire l’alternanza tra posti gratuiti e a pagamento – sottolinea Mauro Antonelli, referente provinciale del Codacons – Almeno nel tratto di strada in cui la sosta è consentita da entrambi i lati, ad esempio, le strisce dovrebbero essere blu da una parte e bianche dall’altra. Per quanto riguarda il cimitero poi è indispensabile garantire la prima mezz’ora a costo zero». Dito puntato anche contro l’aumento del costo della sosta quotidiana. «Il prezzo è quasi raddoppiato rispetto a quello che era in vigore nell’area della Ticosa – dice Antonelli – Un aumento di questa portata dovrebbe essere motivato. Le tariffe della sosta dovrebbero rispondere a una logica, quella di spingere gli utenti, per risparmiare, ad andare nelle aree meno appetibili perché più lontane dal centro. Non dimentichiamo che i proventi dei parcheggi dovrebbero essere investiti per creare nuove aree di sosta e non mi sembra che questo avvenga a Como».
Silvana Brenna, presidente di Federconsumatori, vorrebbe che il tema parcheggi diventasse uno dei punti di discussione della campagna elettorale in vista delle imminenti elezioni amministrative.
«Questo nuovo intervento in via Regina è allucinante – attacca la rappresentante dei consumatori – Per andare al lavoro ormai quando posso mi faccio accompagnare perché la situazione è invivibile. Ci dovrebbe essere una giusta distribuzione tra parcheggi a pagamento e non, è evidente che qui c’è qualcosa che non va».
«Le persone che lavorano devono trovare una soluzione ed è giusto che siano più tutelate – continua Silvana Brenna – Lo stesso vale per chi va al cimitero, è indispensabile garantire almeno mezz’ora di sosta gratuita. Purtroppo la realtà è che i parcheggi sono un modo per fare cassa, sia con il pagamento in sé, sia tramite l’utilizzo massiccio degli ausiliari della sosta, che applicano sempre più la politica della tolleranza zero».
La rappresentante dei consumatori invita gli automobilisti a farsi sentire. «Sarebbe utile una protesta spontanea, magari con una raccolta firme – conclude Silvana Brenna – che potrebbe essere presentata ai candidati sindaco. Quello del parcheggio per chi lavora è indubbiamente un tema da affrontare e per il quale trovare una soluzione».
«I parcheggi blu nell’area di via Regina sono un ulteriore, forte balzello per gli automobilisti, soprattutto per chi lavora – dice poi Lorenzo Trombetta, responsabile provinciale Adiconsum – Non parliamo poi del cimitero, è davvero un’esagerazione chiedere soldi a chi va a fare visita ai defunti, soprattutto pensando alle persone che lo fanno quotidianamente o quasi. Se sommiamo questo a quanto avviene con il parcheggio del nuovo ospedale direi che è davvero troppo. Si tratta di un modo per fare cassa e nient’altro. Si dovrebbe pensare piuttosto a modalità più adeguate per sfruttare al meglio i parcheggi sottoutilizzati fuori dalla convalle, garantendo collegamenti in tempi certi con il centro città».
Anna Campaniello

 

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