Consumatori pronti a dare battaglia
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fonte:
- Gazzetta di Modena
di Andrea Marini Tra ticket orari per il parcometro, abbonamenti mensili e annuali, il nuovo piano sosta introdotto dal 21 luglio dal Comune di Modena diventerà una importante voce di bilancio, o meglio dire di spesa, per tutte le famiglie modenesi. Chi più chi meno, a seconda del luogo di residenza o di lavoro dovremo fare i conti con il balzello per il parcheggio per lasciare l’ auto nella zona a ridosso del centro storico. E di questi tempi dove anche i 10 centesimi hanno un peso, dover spendere degli euro in più per il parcheggio può costituire se non un problema una fonte di nervosismo. Ne sanno qualcosa le associazioni di consumatori che già da qualche settimana stanno registrando chiamate di cittadini che chiedono consigli e, soprattutto, di intervenire a difesa del diritto di parcheggiare l’ auto sotto casa senza essere costretti a pagare. «In questa prima fase – spiega Simone Scagliarini vice-presidente di Federconsumatori stiamo ricevendo soprattutto telefonate da parte di residenti del centro storico. Una volta ricevuta la lettera che annunciava la richiesta del permesso di sosta con abbonamento annuale da 50 euro hanno iniziato a protestare e a lamentarsi. Temiamo che dal 21 luglio, quando le nuove modalità di sosta coinvolgeranno migliaia di persone tra residenti e lavoratori registreremo un picco di telefonate». Appelli e richieste di intervento che non resteranno inascoltate. Se, come riferito nei giorni scorsi, il Codacons medita ricorsi e referendum, sia Federconsumatori che Adiconsum, stanno pianificando il da farsi e intendono dare battaglia nei confronti dell’ amministrazione comunale. «Nessuno mette in discussione l’ importanza di una infrastruttura come il Novi Park in grado di favorire la fruibilità del centro storico – prosegue Scagliarini – Sappiamo benissimo che altrimenti il Comune non avrebbe avuto i fondi per pagarlo. Quello che desta più di una perplessità è il sistema tariffario scelto per pagare la sosta e, di riflesso, i costi della realizzazione del parcheggio. Si tratta di tariffe che andrebbero per lo meno riviste. Tra l’ altro ci sarebbe piaciuto poter avviare una discussione preventiva su questo tema, a nome dei consumatori, e non trovarci tutto deciso e calato dall’ alto… Ecco perché torneremo alla carica». E la “carica” in questione consiste in una serie di iniziative che sono allo studio. «Ci stiamo attrezzando per studiare la problematica in tutti i suoi aspetti. A cominciare dalle problematiche sollevate dai residenti del Centro Storico. Cercheremo di concordare con l’ amministrazione comunale delle forme di spesa inferiori. Le vie legali? Quelle sono l'”extrema ratio”, prima auspichiamo un tavolo per analizzare la situazione e cercare di arrivare a ritocchi che ci paiono doverosi». Chi ritiene che si stia superando il limite è invece l’ Adiconsum attraverso il suo presidente Valeriani Ferrari. «E’ naturale che ci muoveremo con tutti i canali a disposizione perchè questo piano sosta avrà ripercussioni pesanti per tutti i consumatori, intesi come famiglie, e in particolar modo per i lavoratori che si troveranno a dover sostenere un costo annuo consistente che inciderà non poco. Poi riteniamo assurdo costringere i residenti a pagare per sostare sulla strada davanti casa…. Doveva bastare la consegna di un talloncino gratuito. Ma è evidente che qui più che alle strategie di mobilità alternativa si punta a fare cassa a incamerare denaro. Visti i tempi le famiglie oggi come oggi hanno difficoltà anche a sostenere questi nuove spese». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Tags: Modena, parcheggio, parcometro, Piano sosta, ticket
