Consumatori, petizione a vendola “prezzi bloccati per 18 prodotti“
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fonte:
- la Repubblica
Il blocco dei prezzi per sei mesi per diciotto prodotti di largo consumo. è quello che chiedono le associazioni dei consumatori pugliesi per arginare l`aumento vertiginoso dei costi per i beni di prima necessità. La raccolta di firme inizia oggi e per un mese coinvolgerà l`intero territorio pugliese attraverso i gazebo che occuperanno piazze e centri Coop. La petizione delle associazioni dei consumatori s`inserisce nel percorso già avviato dalla Regione per la liberalizzazione del mercato. “La nostra non è una supplica – spiega Domenico Romito, presidente di Federconsumatori Puglia – è più che altro una richiesta ad applicare la legge. Appoggiamo pienamente la decisione della Regione di intraprendere il percorso delle liberalizzazioni e anzi proviamo ad incentivarlo attraverso la petizione indirizzata al governatore Nichi Vendola“. Le prime somme si tireranno a luglio, dopo un mese di lavoro a stretto contatto con il territorio per raccogliere le firme. E del resto i numeri lasciano ben sperare: in Puglia ci sono quattro milioni di consumatori e le associazioni sono fiduciose. L`iniziativa del “paniere bloccato“ nasce però con qualche polemica. “Confcommercio e Confesercenti si sono rifiutate di sedersi al tavolo delle trattative – spiega Antonio Pinto, presidente dell`Istituto pugliese per il consumo – e per questo abbiamo deciso di scavalcarle. Insieme con il sindaco, sono troppo impegnate a discutere sulle aperture delle domeniche“. Federconsumatori, Codacons e tutte le altre associazioni proporranno direttamente a tutte le aziende di sottoscrivere il protocollo sul blocco dei prezzi per sei mesi, senza la mediazione e l`appoggio delle associazioni di categoria. Ma non solo: sono annunciati anche più controlli. “Nonostante la legge imponga ai Comuni di monitorare i prezzi in Puglia – continua Romito – solo Bari e Brindisi lo fanno. Chiediamo una commissione di sorveglianza per ogni città che superi i 50mila abitanti“. L`idea comune tra tutte le associazioni dei consumatori è che solo la concorrenza può essere in grado di ridurre i prezzi. Quindi vanno bene le aperture domenicali e va bene anche la liberalizzazione. Anzi, il lungo percorso verso una reale modernizzazione del mercato va incentivato. Nella petizione si chiederà anche una rete distributiva di carburanti più libera nel rispetto delle norme Europee, perché “serve una legge che modifichi le regole sulla benzina“ sottolineano le associazioni. “Questa volta non ci fermiamo e andremo fino in fondo – promette Alessandro Amato, presidente del Codacons – se necessario anche in ambito giudiziario“. I prezzi bloccati per sei mesi non devono sembrare una penalizzazione verso il commerciante, “anzi è una scelta strategica di marketing per avvicinare il consumatore“, dicono le associazioni. E in più potrebbe innescare un circolo virtuoso coinvolgendo non solo i commercianti ma anche i fornitori, che dovrebbero adeguare i costi del prodotto ai prezzi di vendita.
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