CONSUMATORI, PAESE CHE NON C`E`
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
– L`Istat, «limando ed aggiustando, ha registrato una diminuzione dell`inflazione dal 2,3 al 2,1%», facendo «uscire dal cilindro» dati che hanno sorpreso anche gli analisti. Questo il commento dell`Intesa dei consumatori, dopo che l`Istat ha confermato il calo di settembre anticipato ieri dalle città campione.
«Se le famiglie – si chiede l`Intesa – al rientro dalle ferie hanno avuto le cattive sorprese di ulteriori aumenti e ritocchini, dal caro libri al caro corredo scolastico, dal caro benzina al caro banca, come è possibile che un istituto centrale di statistica abbia potuto avallare un abbattimento del carovita, il più basso dal settembre 1999?».
La frenata, aggiunge la nota, si deve alla contrazione dei consumi «ma anche alle tariffe rilevate centralmente dall`Istat, miracolosamente ridotte come per incanto a volontà superiori a livelli fisiologici».
Il pool di associazioni contesta anche le cifre su retribuzioni lorde e tasso di occupazione, che «disegnano un paese surreale presente nelle fantasie statistiche dell`Istat, non purtroppo nella realtà». Secondo l`Intesa, dunque «è arrivato il tempo che anche le organizzazioni sindacali, i partiti, le forse sociali si pongano il problema delle continue, plurime provocazioni mensili del presidente Biggeri, per rottamare dati irrealistici quanto surreali di una istituzione la cui serietà è messa in dubbio 3 volte al mese, nella continua sfida al senso del ridicolo».
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