5 Settembre 2002

Consumatori, nulla di fatto al tavolo con il governo

Consumatori, nulla di fatto al tavolo con il governo
Il ministro Marzano giudica costruttive le proposte dei consumatori e alcune sarebbero anche “accoglibili“. Timida apertura sull`Istat, ma le associazioni si aspettavano di più e confermano le mobilitazioni

ROMA ? Il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano è soddisfatto dell?incontro sul caro-vita con il Cncu (Consiglio nazionale consumatori utenti), i consumatori per niente e preparano nuove proteste per la prossima settimana. Oggi, al tavolo, le associazioni dei consumatori non sono arrivate compatte ma hanno lo stesso messo sul piatto molte proposte concrete per raffreddare la dinamica di prezzi. Marzano ne ha giudicate accoglibili solo alcune, ma al termine dell?incontro ha voluto sottolineare l?atteggiamento costruttivo dei consumatori (ma non quello di talune associazioni che, a giudizio di Marzano, hanno fatto “dichiarazioni che sono più di propaganda politica“.), anche se in merito alla gran parte delle proposte “ci sono dei vincoli della comunità europea“. Un esempio? La richiesta di un blocco tariffario sulla RcAuto è irricevibile in quanto Bruxelles ha ribadito a chiare lettere che un intervento in materia da parte del governo italiano violerebbe la normativa europea e costringerebbe la Commissione a prendere provvedimenti sanzionatori nei confronti dell?Italia. RcAuto a parte, il ministro ha dichiarato che sarà avviato un lavoro con il comitato a cui fanno capo le associazioni “per approfondire le proposte formulate“. E addirittura prima dell?incontro aveva annunciato di aver chiesto un incontro al presidente dell?Istat ?affinché si possa esaminare approfonditamente la composizione dell`indice dei prezzi e il presidente dell`Istituto mi ha mostrato la sua disponibilità ad approfondimenti in questo senso. Quello che può fare l`Istat – ha aggiunto il ministro – è fare analisi dei prezzi per categoria di beni e di servizi. E si può calcolare qual è l`effetto di questi aumenti di categorie di beni sulla spesa delle famiglie“. Secondo Marzano i punti cardine per frenare la corsa ai rincari consistono nell?accelerazione della riforma del commercio, premendo sulle Regioni che non hanno ancora provveduto ad attuarla, nell?incentivare le politiche promozionali delle aziende con un regolamento più liberista rispetto all?attuale. I risparmi, poi, passano anche da Internet e dunque il ministro vuole dare ulteriori incentivi al commercio on line in quanto tale strumento aumenta la trasparenza e la concorrenza tra gli operatori oltre a favorire maggiore informazione sui prezzi. Inoltre, Marzano insiste sull?idea di creare un Osservatorio dei prezzi e di istituire un Comitato di analisi dei prezzi per categorie di beni, prodotti e servizi di più largo consumo. Con un?avvertenza: i prezzi considerati non saranno solo i prezzi al consumo, cioè i prezzi finali, ma quelli che si riscontrano nell?intera filiera produttiva fino agli scaffali di negozi e supermercati.

Da parte delle associazioni dei consumatori, però, si registra una netta insoddisfazione. L?Intesa dei consumatori, la Coalizione e l`associazione indipendente Altroconsumo hanno apprezzato la disponibilità del ministro per quanto riguarda il problema Istat (l?incontro tra Marzano, consumatori e il presidente Biggeri è fissato per venerdì) ma “ci si aspettava molto di più“.

La posizione dell`Intesa consumatori (Aduc, Adusbec, Codacons e Federconsumatori) è la più critica: ?I cittadini vogliono cose concrete e non generali o generiche che andavano bene un anno fa“. Secondo Carlo Rienzi (Codacons): “Le affermazioni del ministro Marzano danno una sensazione di impotenza“. L`Intesa conferma quindi lo sciopero dei consumi per giovedì 12 settembre, “per dare un segnale forte e far capire che i cittadini possono difendersi da soli“.

Tre settimane di autodifesa e lotta sono state annunciate dalla Coalizione consumatori, che comprende otto associazioni tra cui Adiconsum, Cittadinanzattiva e Confconsumatori. Si parte il prossimo 9 settembre per protestare sui caro-prezzi nei mercati, seguirà la settimana contro il caro-scuola e nell`ultima settimana di settembre si protesterà per Rc Auto.

La Coalizione ha inoltre chiesto un incontro con l`Anci per discutere di tutte le tariffe dei servizi locali (trasporti, acqua, Ici, addizionale Irpef, tasse su rifiuti, ticket sanitari, addizionale bollo auto, asili nido e scuole materne). “Purtroppo ? afferma la Coalizione – mentre il governo propone un autentico bluff con il blocco per ben tre mesi delle tariffe di alcuni servizi pubblici, che comporteranno per le famiglie un beneficio di neanche 5 euro, solo pochi stanno analizzando e affrontando l`impatto crescente delle spese per i servizi locali sul portafoglio privato“.

Una giornata di autodifesa del consumatore è invece l`iniziativa organizzata dall`associazione indipendente Altroconsumo. Nella giornata di autodifesa, fissata per sabato 14 settembre, Altroconsumo inviterà i cittadini a compiere “quattro gesti concreti“, afferma il presidente Paolo Martinello. Innanzitutto, “fare la spesa settimanale nel supermercato meno caro della città, scegliere una polizza RcAuto meno cara, controllare se l`operatore telefonico è davvero il più conveniente e – ha concluso Martinello – se non esistono farmaci generici da richiedere al posto di quelli griffati che abitualmente si acquistano“.

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