8 Febbraio 2003

Consumatori in rivolta: «Arrogante leggina salva-compagnie»



ROMA ? Diventa più difficile il ricorso per ottenere indietro una quota dell`assicurazione Rc-auto. Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri un decreto che fissa a 1.100 euro il limite sotto il quale il giudice di pace decide «secondo equità» con sentenze difficilmente impugnabili davanti alla Cassazione. La decisione per equità, inoltre, viene esclusa per contratti ?di massa? sottoscritti su formulari. In pratica i ricorsi degli assicurati Rc-auto rischiano ora di diventare più complicati e costosi: l`eventuale richiesta di appello davanti alla Cassazione richiede infatti tempi più lunghi e soprattutto i costi di un avvocato, limitando così l`impatto della campagna delle associazioni di consumatori. Il ministro della Attività produttive, Antonio Marzano, spiega che così si eviterà che «controversie su contratti assolutamente identici diano luogo a pronunce difformi» ma i consumatori parlano esplicitamente di decreto «salva-compagnie». Il decreto varato dal Governo fissa a 1.100 euro la soglia fino alla quale il giudice di pace decide le cause secondo equità. Ma allo stesso tempo si escludono da questa tipologia i contratti ?di massa? (quelli conclusi mediante la sottoscrizione di moduli e formulari) i cui ricorsi dovranno essere comunque decisi dal Giudice di pace ma secondo diritto. Questo ? spiega il comunicato di Palazzo Chigi ? per evitare che controversie «derivanti da una miriade di contratti assolutamente identici tra loro diano luogo a pronunce difformi per effetto del soggettivo apprezzamento del parametro equitativo da parte di singoli giudici di pace». I Consumatori delle sigle riunite nell`Intesa annunciano battaglia e parlano di «leggina salva-compagnie presentata da Berlusconi e dal ministro della Giustizia Castelli» con l`obiettivo di «sottrarre i diritti al risarcimento contro gli aumenti selvaggi della Rc-auto conquistati dai cittadini». «È un atto ? dice l`Intesa dei consumatori ? di inaudita gravità e di inusitata arroganza. Se il decreto sarà trasformato in legge faremo i nomi di deputati e senatori che l`hanno votato a danno degli assicurati». Mentre dunque i consumatori dell`Intesa annunciano battaglia e non escludono di chiamare i cittadini in piazza e di arrivare anche al ricorso alla Corte costituzionale, dall`Ugl si plaude solamente per l`istituzione di un osservatorio: «Siamo soddisfatti. Marzano ha ascoltato le nostre richieste», commenta il segretario generale dell`Ugl, Stefano Cetica. Il sindacato, infatti, aveva chiesto di porre fine alla vicenda istituendo un Osservatorio sociale delle Assicurazioni e intervenendo con un decreto ministeriale per arginare la valanga di ricorsi che paralizzerebbero la giustizia. Ma anche un`altra associazione di consumatori protesta: «Grave è la decisione del governo ? afferma Paolo Landi dell`Adiconsum ? di escludere dal giudizio di equità il contenzioso legato ai contratti di adesione. Significa un grave ridimensionamento dei diritti dei consumatori. Nelle decisioni il governo va ben oltre un provvedimento di sanatoria a favore delle compagnie. Affermare che il giudizio di equità che permette una rapida soluzione di numerosi contenziosi nel settore del consumo non sarà più applicato ai contratti di adesione quale luce, gas, Rca auto, eccetera, significa per il futuro avere tempi più lunghi e una giustizia più costosa per i consumatori». Il ministro Marzano spiega invece che «la competenza specifica del giudice di pace, limitata a vertenze non eccedenti i 1.100 euro, era prevista per casi la cui soluzione non potesse in alcun modo pregiudicare il funzionamento del mercato, né l`equilibrio economico e finanziario di nessuna delle parti contrapposte. In sostanza, l`esiguità del valore oggetto della controversia giustificava la decisione ispirata al mero principio dell`equità». Viceversa, per i ricorsi di importo più alto, e ?di massa? esistono due rischi: «Complessivamente possono assumere dimensioni da pregiudicare la posizione economico-finanziaria delle parti in causa» e «se le parti che ricevono un pregiudizio rappresentano una parte notevole del mercato, è lo stesso equilibrio del mercato che rischia di essere compromesso nel suo assieme». Il ministro ricorda infine la prossima istituzione dell`Osservatorio, «un comitato di monitoraggio degli aumenti tariffari in materia di Rc auto». Infine anche i parlamentari mostrano di avere a cuore il problema: prende corpo l`idea di costituire una ?lobby? a sostegno della battaglia delle associazioni dei consumatori. Il «Comitato di Parlamentari» vedrà la luce martedì e sarà assolutamente ?bipartisan?: lo ha proposto Giorgio Bonacin (An) e ha già aderito Graziano Mazzarello (Ds).

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