22 Agosto 2001

Consumatori in ansia: a settembre tariffe su?

LE REAZIONI

LE REAZIONI
Consumatori in ansia:
a settembre tariffe su?
Il calo dell`inflazione non convince i consumatori che temono per settembre un innalzamento dell`indice dei prezzi al consumo soprattutto a causa delle tariffe. La leggera flessione era prevedibile, dicono, ma occorre ora concentrarsi per attuare politiche energetiche, di razionalizzazione dei servizi pubblici, accelerare le privatizzazioni e far funzionare la concorrenza. Sono le ricette di Federconsumatori e Codacons, rispettivamente presiedute da Rosario Trefiletti e Carlo Rienzi. Secondo i due leader è solo «illusione» il calo di agosto dell`inflazione. In questo mese infatti sono «diminuiti tutti i consumi della vita urbana». Inoltre con l`arrivo dell`euro «si cercherà di arrotondare al rialzo per poter sfruttare il cambio».

E il vice ministro dell`Economia, Mario Baldassarri, tranquillizza i consumatori: «Un po? di spazio per i furbacchioni dopo le vacanze c`è sempre stato, ma non sarà abbastanza da creare rischi concreti». Il vice di Tremonti è ottimista: «Il dato è in linea con le previsioni di rientro».

«Le aspettative di medio periodo sull`inflazione sono positive e questo deve convincere la Bce a ridurre i tassi. D`altronde pensare a tensioni sui prezzi in un momento di rallentamento dell`economia italiana e internazionale e di un andamento negativo delle vendite, ci sembra fuori luogo». È quanto scrive Confersercenti. «L`inflazione – è scritto in una nota – fa un altro piccolo passo indietro, a cui ne seguiranno altri nei prossimi mesi». Confesercenti suona anche il campanello d`allarme in vista del primo gennaio 2002 e dell`entrata in vigore dell?euro: «qualche timore c?è per le tariffe pubbliche che con l`entrata in campo dell`euro e con la scusa degli arrotondamenti, potrebbero subire veri e propri aumenti».

Il dato sull`inflazione al 2,8% «è confortante ma non bisogna accontentarsi in quanto è necessario predisporre un piano di controllo delle tariffe». È quanto afferma il segretario confederale della Cisl, Pier Paolo Baretta, secondo cui «bisogna evitare che a settembre ripartano i prezzi delle tariffe». «Se il governo – dice Baretta – sin da ora predisponesse un piano di controllo sulle tariffe potremmo avere un autunno più tranquillo sul fronte dei prezzi e dell`inflazione».

«Dati positivi, ma non bisogna abbassare la guardia perchè il dato è relativamente alto rispetto all`inflazione programmata». Così il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani. «Il governo – sostiene Pirani – dovrà assumere misure per ridurre l`inflazione in particolare per quanto riguarda i costi delle assicurazioni e verificare l`andamento dei prezzi dei carburanti».

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