27 Gennaio 2008

Consumatori, il servizio zoppica

Consumatori, il servizio zoppica
Fermo al palo lo Sportello dei consumatori di San Vito al Tagliamento

A un anno dall`inaugurazione, il servizio comunale risulta essere poco utilizzato dai cittadini. E l`assessore alla Tutela del consumatore, Piero Maronese, annuncia un ridimensionamento “se le cose non cambieranno a breve“. Era marzo dello scorso anno, quando l`amministrazione comunale e i rappresentanti delle principali associazioni di consumatori (Adoc, Lega consumatori, Assoutenti, Codacons, Federconsumatori, Adiconsum e CittadinanzAttiva) avevano dato il via all`esperienza sanvitese dello Sportello.Un servizio che ha sede al piano terra del palazzo municipale pensato dal Comune “per accorciare le distanze tra cittadino e istituzioni“.Doveva essere un punto di riferimento per tutto il mandamento sanvitese, ma finora, a sentire chi ha l`incarico di monitorare la situazione, si è rivelato un mezzo flop. “Nelle prossime settimane – assicura l`assessore Maronese – sarà valutato quanto sia effettivamente utilizzato dalla gente. Da quanto mi risulta, infatti, lo Sportello è sempre stato sottoutilizzato. Sicuramente il servizio meriterebbe maggiore pubblicizzazione, ma a un anno dalla sua apertura, mi aspettavo che l`affluenza di pubblico, grazie al passaparola della gente, fosse cresciuta rispetto al primo periodo d`avvio. Ma non è stato così“.L`obiettivo dell`amministrazione è chiaro: dopo aver dato la spinta iniziale per far partire il progetto, successivamente lo Sportello avrebbe dovuto automantenersi. Il Comune, infatti, affronta una serie di spese per lo Sportello. Ad appesantire la situazione ci sarebbe anche dell`altro. “Finora le richieste che mi sono arrivate dalle sigle associazionistiche a tutela dei consumatori sono state di servizio (medicare l`orario di apertura al pubblico, far riparare il telefono, ecc.) e non invece idee per avviare progetti per sviluppare e implementare lo Sportello“. La situazione è dunque ben diversa da quella prospettata inizialmente. “Mi risulta – aggiunge l`assessore – che ci sia solo un`associazione presente il venerdì mattina. Le altre sigle ricevono previo appuntamento“. Per Maronese diventa quindi necessario analizzare il quadro generale per arrivare a una soluzione “perché sono convinto che un`amministrazione abbia un ruolo nell`avviare un servizio ma poi questo deve camminare con le proprie gambe“. Si aprirà quindi una fase di consultazione.“Voglio parlare con le sigle associazionistiche e capire se ci possono essere i margini per un rilancio e se vale ancora la pena che il Comune sostenga le spese dello Sportello dei consumatori. Se non è così, il servizio dovrà essere ridimensionato alle reali potenzialità. Il tutto dovrà avvenire in tempi brevi“.

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