3 Marzo 2005

Consumatori già all`attacco

A un mese dal suo avvio sperimentale con il calcio, circa la metà delle 17 associazioni iscritte al Cncu ( il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti istituito dal ministero delle Attività produttive) hanno intrapreso le vie legali per il digitale terrestre. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, attraverso il cartello IntesaConsumatori, hanno presentato un esposto in 101 procure per risarcimento danni e istituito un centralino unico Sos consumatori per raccogliere segnalazioni. Altroconsumo invita esplicitamente a non aderire a qualsiasi proposta commerciale relativa al digitale terrestre. Altre due, Adiconsum eMovimento difesa del cittadino, dopo aver vinto un ricorso all`Antitrust, nell`ottobre 2004 per pubblicità ingannevole di Mediaset in merito alla promozione d`acquisto di decoder, hanno presentato istanza di azione inibitoria « per comportamento lesivo nei confronti dei consumatori » . In mancanza di adeguamento dei contratti per le card, promettono anche Mdc e Adiconsum, la sperimentazione sul digitale terrestre finirà davanti alla magistratura. « Una sperimentazione non si può fare sulla pelle dei cittadini dando incentivi di Stato che poi intascano le aziende ? sbotta Antonio Longo, presidente del Movimento difesa del cittadino ?. Ci sono arrivati 300 reclami di cittadini che si ritengono ingannati » , segnala Longo. « Tra l`altro quando vengono trasmesse le partite ci sono altri canali che spariscono dal video e vengono oscurati perché non ci sono frequenze » dice Mauro Vergari, responsabile nuove tecnologie di Adiconsum.

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