30 Settembre 2004

Consumatori: «Fenomeno paranormale»

Settembre, sensibile calo dell?inflazione
Consumatori: «Fenomeno paranormale»




L?inflazione è in calo a settembre, ma il dato preoccupa le parti sociali. Secondo i dati Istat delle 13 città campione il carovita è sceso dal 2,3 di agosto al 2,1%, il livello più basso dal dicembre del 1999. Invece su base mensile i prezzi sono rimasti invariati.L?inflazione, dunque, dopo due mesi di stabilità al 2,3 per cento, ingrana la retromarcia. Si dovrà però attendere la stima provvisoria dell?istituto di statistica che sarà resa nota oggi. Probabilmente, però, il calo potrebbe anche limitarsi al 2,2%: il 14 ottobre sarà reso noto il risultato definitivo. Stando a queste prime indicazioni, la città dove i prezzi sono aumentati in maniera più consistente è Roma, con uno 0,3 per cento. Ma sono parecchie molte dove si registra una diminuzione. Addirittura a Milano e a Genova c?è stato un incredibile calo dello 0,2% rispetto al mese scorso. Su base annua, invece, la città dove si registra l?incremento più forte è Napoli (2,7%), mentre al polo opposto c?è Ancona (1,2 per cento). Il dato delle città campione risulta inferiore alle aspettative degli analisti che si attendevano un tasso in aumento dello 0,2 per cento mensile con un incremento tendenziale annuo stabile al 2,3 per cento. Tra i motivi del calo più forte del previsto, gli esperti citano la pressione al ribasso dai prezzi dei prodotti alimentari e di molte altre categorie principali inclusa anche la voce energia. Caustico il commento di Intesa consumatori, che ha sottolineato che il dato di ieri come sia «un fenonomeno paranormale». Per i consumatori ciò è chiaro soprattutto «se si considerano fattori come l?aumento dei prezzi dei carburanti e i ritocchi al rialzo effettuati da moltissimi commercianti al rientro dalle ferie». Anche Confcommercio ha espresso preoccupazione, poiché il dato conferma la stasi dei consumi. «Il ridimensionamento del tasso d?inflazione – tornato su valori che non si registravano dalla fine del 1999 – è un dato sicuramente positivo – ha spiegato Confcommercio in una nota – ma le modalità con cui si è realizzato sono un?ulteriore conferma della preoccupante situazione in cui versa la domanda delle famiglie». Confesercenti si è mostrata soddisfatta, ma ha espresso preoccupazione per i prossimi mesi a causa del prezzo del petrolio alle stelle.

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