11 Novembre 2013

Consumatori, ecco come difendersi dagli inganni

Consumatori, ecco come difendersi dagli inganni

PESCARA Gas, acqua, energia, autogrill, e-commerce, vendite al dettaglio tradizionali. A volte l’ inganno, ma anche l’«aggressività», si celano dietro a uno scontrino, o in un percorso da compiere senza possibilità di scelta. Ma ci si può difendere essendo informati. Dei diritti dei consumatori si è parlato venerdì, alla Camera di Commercio di Pescara, in occasione del quarto incontro del ciclo di conferenze «Il diritto dei consumatori» (gli appuntamenti saranno in totale 10), organizzato da Codacons Abruzzo, con il vice coordinatore regionale Vittorio Ruggieri, e con il coordinamento scientifico di Domenico Russo, professore aggregato di Diritto privato al corso di laurea in Giurisprudenza dell’ università di Teramo. Un chi va là da opporre ai raggiri e alle pratiche scorrette nel commercio, il monito filo conduttore dell’ appuntamento, al quale hanno partecipato soprattutto avvocati, sportellisti e consulenti d’ azienda. «In commercio», ha spiegato Russo, metodi poco ortodossi «possono essere definiti ingannevoli o aggressivi. Ingannevole è per esempio vendere una stampante che la si spaccia senza fili, mentre ha bisogno di essi; aggressiva è invece quell’ abitudine delle aree di servizio sulle autostrade di imporre un determinato percorso prima dell’ uscita». Ma a questi metodi il consumatore beffato può rimediare, non solo rivendicando i propri diritti direttamente dal venditore scorretto, ma anche segnalando le irregolarità all’ Autorità garante del mercato e della concorrenza (il sito internet è www.agcm.it), l’ Antitrust, che può sanzionare, a seconda dei casi, fino a 5 milioni di euro. Lo ha sottolineato Andrea Venanzetti, direttore aggiunto a tutela del consumatore dell’ Autorità, uno dei relatori al convegno. «Bisogna fare attenzione a certe pubblicità sull’ energia: le società non possono agire sulle quote, perché la metà di esse è fissa», ha precisato. «L’ attenzione poi va posta alle applicazioni telefoniche non richieste e al porta a porta, come quando chiedono di visionare una bolletta e poi fanno firmare una presa visione della visita, che invece si rivela essere un contratto siglato. Attenzione poi al commercio elettronico: si pensa a volte di comprare delle scarpe Tod’ s e invece succede che ne arrivano un paio dalla Cina. Noi oscuriamo a quel punto il sito, ma il danno è fatto. Poi ci sono i siti internet che ti dicono che la consegna è immediata e invece il prodotto arriva dopo un mese. Ma c’ è un altro aspetto: tutti i prodotti che si rompono entro due anni dall’ acquisto, a prescindere dalla garanzia, vanno riparati o sostituiti direttamente dal rivenditore, e non dall’ assistenza. Lo dice l’ articolo 128 del Codice del consumo», evidenzia. «Un consiglio è quello di fotocopiare lo scontrino, perché quello rilasciato si può deteriorare. Altre pratiche scorrette sono i supplementi per i pagamenti di un viaggio con carta di credito, se non si è stati avvisati subito di questo aggravio, oppure scrivere sulle etichette che un dato prodotto abbassa il colesterolo, senza spiegare che invece aiuta soltanto. E poi attenzione agli sms sui cellullari: a volte rispondere sì o no a una domanda, può comportare l’ adesione inconsapevole ad una proposta commerciale. Meglio non rispondere», è il suggerimento. Vito de Luca ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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