18 Aprile 2003

Consumatori e opposizione, ma anche le esattorie

Consumatori e opposizione, ma anche le esattorie

Cartelle pazze per il condono:
pioggia di critiche a Tremonti




ROMA. Ha scatenato una bufera l`invito del ministro Tremonti a stracciare 5 milioni di cartelle esattoriali, pazze o corrette, relative al condono. I consumatori affilano le armi e invitano a rivolgersi ai giudici di pace, i concessionari sottolineano che sono «paradossali» gli inviti a non pagare e temono l`innescarsi di «una ulteriore pericolosissima fase critica del tutto inutile e dannosa». I concessionari dunque non ci stanno a fare da parafulmine. E spiegano perchè il contribuente è chiamato a sanare la sua posizione pagando: «Non avvalendosi adesso del condono, i contribuenti saranno successivamente interessati dalle azioni esecutive del concessionario». Se Codacons, Adusbef e Federconsumatori invitano i contribuenti a rivolgersi ai giudici di pace per il risarcimento dei danni, l`Adiconsum chiede alle Procure di «aprire un`indagine» sul caso. Il caso finirà in Parlamento: «Chiederemo una informativa al governo», annuncia il presidente della Commissione Finanze della Camera La Malfa. L`opposizione polemizza contro Tremonti. «La responsabilità – afferma l`ex ministro del Tesoro Visco (Ds) – è di chi ha preteso, per legge, di usare i ruoli esattoriali per l`invio di centinaia di migliaia di lettere chiaramente indirizzate al solo scopo di forzare i contribuenti ad aderire al condono».

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