12 Agosto 2016

Consumatori e avvocati in campo: «Le ingiunzioni vanno impugnate»

Consumatori e avvocati in campo: «Le ingiunzioni vanno impugnate»

• Regione e Consorzi bocciati su tutta la linea. A dirlo sono le associazioni dei consumatori Codacons e Adusbef, pronte agli straordinari – con orari di apertura al pubblico eccezionali anche durante il mese d’ agosto – per predisporre i ricorsi degli agricoltori contro i Consorzi di Bonifica Arneo e Ugento Li Foggi. «Questa vicenda – tuona Piero Mongelli, responsabile del Codacons – è la dimostrazione che siamo davanti a degli incompetenti. Se la Regione avesse voluto sospendere realmente le cartelle lo avrebbe fatto nei tempi e nei modi dovuti. Invece le ingiunzioni sono arrivate nel periodo estivo e moltissime cartelle sono di natura bagatellare – insiste Mongelli – perché non superano i 150, 200 euro. In questo modo, per molti cittadini sarà anti -economico predisporre i ricorsi in Commissione tributaria». Soltanto il contributo unificato richiesto dallo Stato per un ricorso è infatti pari a circa 30 euro e «per contestare la cartella è comunque necessario effettuare una perizia sul terreno, che va pagata. La Regione e la Pubblica amministrazione in generale stanno facendo davvero una pessima figura. Anche perché fra le tante segnalazioni ricevute, ci sono anche quelle di cittadini che dalle poche opere dei Consorzi sono stati persino danneggiati». «I cittadini si rivolgano subito alle associazioni per la difesa dei consumatori. Il Codacons chiude Mongelli – terrà aperti i propri sportelli e attivo il numero 0832/342690 per chi volesse chiedere informazioni». Sulla stessa lunghezza d’ onda anche l’ Adusbef, che con il vicepresidente nazionale Antonio Tanza e l’ avvocato Daniele Imbò sottolinea come «il presupposto dell’ obbligo contributivo al Consorzio di bonifica è costituito dal beneficio specifico e diretto, comprovato e comprovabile che il singolo terreno o fabbricato riceve dalla esecuzione e manutenzione delle opere di bonifica. Tutto questo per l’ anno 2014, per le annualità successive e precedenti – incalzano Tanza e Imbò – non è avvenuto». Peraltro Adusbef, su incarico dei contribuenti, «sta effettuando apposite istanze di accesso agli atti al fine di acquisire in via telematica tutti gli atti e gli eventuali titoli che legittimano la società di riscossione Soget a riscuotere per conto dei Consorzio di Bonifica gli importi indicati in cartella». Perché, secondo l’ associazione, sia l’ affidamento dell’ incarico alla società che le attività di riscossione successive sono tutte illegittime. Anche Adusbef terrà aperta la sede di Lecce «nei giorni 17, 24 be beneficiare della sospensione amministrativa. Poi a novembre, alla scadenza dei tre mesi di sospensione e se quest’ ultima non dovesse essere prorogata, potrà agire in Ctp. Il ricorso – prosegue Villani – conviene comunque perché la Regione non ha risolto questione di merito, demandandola ai giudici tributari». Poi un distinguo sui diversi casi. «Se sono già trascorsi i termini per fare ricorso, chi ha già pagato non può fare più niente. Se non sono trascorsi i termini, chi ha già pagato può ancora fare ricorso e potrebbe, vincendo la causa, ottenere il rimborso del tributo versato. Ancora. Chi non ha pagato ed è nei termini per fare ricorso – continua il legale non paghi nulla e faccia causa». Infine i casi di coloro che hanno ricevuto cartelle da meno di 50 euro: «Facciano una semplice istanza in autotutela perché la Soget – conclude Villani – sospenda le procedure esecutive. Si può fare in carta semplice, senza l’ aiuto di un avvocato e senza pagare il contributo unificato».
 

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