7 Ottobre 2005

Consumatori e anziani: emergenza sociale


ROMA – I dati Istat relativi alla povertà delle famiglie sono molto «preoccupanti». Lo afferma l`Intesaconsumatori (l`associazione che riunisce le sigle Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), che individua nel caroprezzi e in una politica economica del Governo «sbagliata» le cause dell`impoverimento delle famiglie italiane,soprattutto al Sud. «Ne deriva – si legge nella nota – che moltissime famiglie sono costrette a scendere di un gradino nella scala sociale, mentre si assiste al nascere della “sindrome della seconda settimana“, ossia al fenomeno per il quale con uno stipendio medio una famiglia non riesce più ad arrivare a fine mese, perchè già alla fine della seconda settimana i soldi sono finiti!». I dati dell`Istat sulla povertà , secondo Roberto Messina, Segretario Generale dell`Osservatorio della Terza Età (Ote), parlano di «una vera e propria emergenza sociale. Il disagio economico cresce con l`età e non siamo preparati ad affrontarlo». «Così che – ha aggiunto Messina – i rincari stratosferici di questi mesi stanno sottraendo risorse preziose alle due voci essenziali del bilancio delle famiglie anziane: medicine e cibo. Uno stato moderno e civile deve aiutare le fasce più deboli, altrimenti le file per un pasto alla Caritas o ad altri enti continueranno ad ingrossarsi». Infatti, ha osservato ancora Messina, nel 2004 sono stati sostenuti con i pasti oltre 1.200.000 anziani e distribuite 53.411 tonnellate di alimenti. Il Segretario generale dell`Osservatorio rimarca, inoltre, che la situazione è «drammatica e insostenibile soprattutto al Sud», dove i poveri ultrasessantenni raggiungono il 30%.

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