Consumatori divisi sul contro-corteo Ma il questore non concede la piazza
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fonte:
- Corriere della Sera
MILANO – “Va fatta“: “No, ci farà male“. “Serve per dialogare con i tassisti“: “Macché, si alza solo il livello dello scontro“. Botta e risposta. Favorevoli e contrarie. Le associazioni dei consumatori si dividono sulla contro-manifestazione di martedì davanti a Palazzo Chigi. Ma inutilmente: per motivi di ordine pubblico è stata negata loro l`autorizzazione a protestare sulla piazza al fianco dei tassisti. Una decisione contro la quale il Codacons, promotore del controsciopero, ha annunciato per oggi un “ricorso al Tar del Lazio“. Proprio mentre da Milano Altroconsumo farà partire invece una maxi-petizione per chiedere “la conversione in legge del pacchetto Bersani senza stravolgimenti“. Ieri a Roma la convocazione degli organizzatori del controcorteo in Questura. Spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons: “Negata l`autorizzazione alla contro-manifestazione davanti a Palazzo Chigi e a ogni altra sede governativa“. Ma non solo: “Ci hanno consigliato vivamente di rinviare ogni iniziativa ad altra data. Ma noi andiamo avanti“. Per oggi l`Adoc ha convocato i suoi stati generali per decidere il da farsi. “Con un punto fermo: in piazza sì ma senza scontro“, afferma il presidente Carlo Pileri. Tutte le altre associazioni hanno invece già detto “no“ alla contromanifestazione. Il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti: “Direbbero: “Ecco cosa produce il decreto, la guerra civile“. Un contro-sciopero serve solo a portare acqua a chi vuol fare saltare la liberalizzazione, faremo una nostra manifestazione“. Il collega di Adusbef Elio Lannutti: “L`Italia non è il Cile, l`unica strada è quella del dialogo“. Il vicesegretario di Cittadinanzattiva Giustino Trincia: “Pronti a difendere con i denti il decreto, ma va evitata la logica dello scontro frontale“. E il presidente di Altroconsumo Paolo Martinello risponde con la petizione: “Non siamo contrari in sè, ma alla marcia dei 40 mila preferiamo le firme di milioni di italiani, alla piazza mezzi più civili e accessibili a tutti“.
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