Consumatori detective: niente bluff sui saldi
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fonte:
- Il Gazzettino
L`Adiconsum avverte i negozianti: «Nei giorni scorsi ci siamo segnati i prezzi dei prodotti in vetrina». Da oggi scatteranno le verifiche
«Nei giorni scorsi siamo andati per negozi e ci siamo segnati i prezzi dei prodotti – dice il responsabile dell`Adiconsum di Rovigo Alessandro Pavanello – e ora controlleremo se per le vendite di fine stagione ci sarà in vetrina la stessa merce, e quanto sarà scontata». La stagione dei saldi invernali parte oggi: attesa dai clienti «dopo arrotondamenti e aumenti ingiustificati», come dicono le associazioni dei consumatori, in parte contrastata causa l`anticipo ma anche invocata dai commercianti per risollevarsi dalla crisi degli acquisti.
Mentre l`associazione dei consumatori annuncia di essere pronta a verificare l`andamento dei prezzi nei centri commerciali e nei negozi di abbigliamento del centro, il Codacons, invece, stavolta pensa prima ai giocattoli, aspettando l`Epifania. «Il Veneto è la centrale del commercio del giocattolo contraffatto, soprattutto la zona intorno a Padova: la nostra regione ha il primato davanti a Campania ed Emilia Romagna», ricorda Chiara Crivellari, responsabile del Codacons di Rovigo, che lancia l`allarme: «Questi giocattoli sono importati per lo più dai Paesi dell`Est Europa e dalla Cina, e qui vengono corredati con la certificazione obbligatoria dell`Unione europea. I giocattoli contraffatti assomigliano agli originali, costano meno, ma chi li compra e pensa di aver fatto un affare si sbaglia, perché sono realizzati con materiali scadenti e tossici». Da oggi, chi andrà in cerca di occasioni dovrà ricordarsi soprattutto questo consiglio: «Conservate lo scontrino – suggerisce Pavanello – perché la merce si può sempre cambiare. Non lasciatevi intimidire dai cartelli con su scritto “Non si cambia la merce in saldo“: se quello che avete comprato è fallato e non l`avete utilizzato, è un vostro diritto pretendere il cambio della merce». «Il negoziante – aggiunge Chiara Crivellari – è obbligato a sostituire gli articoli difettosi e non conformi alla dicitura. E se, scartata la confezione di un regalo, vi accorgete che la merce è difettosa, ci sono due mesi di tempo (a partire dalla data della scoperta) per denunciare i vizi al venditore».
Il consumatore, inoltre, ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione. «Sempre che il rimedio richiesto sia possibile – specifica Crivellari – oppure che non sia eccessivamente oneroso per il venditore. Se la riparazione e la sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose, oppure se il venditore non vi ha provveduto entro un congruo termine, il consumatore potrà richiedere anche una riduzione adeguata del prezzo o la restituzione integrale del prezzo pagato». Il cambio della merce è a discrezione del negoziante, invece, solo quando il bene non ha difetti ed è idoneo all`uso voluto dal compratore. Pavanello conclude con un invito ai commercianti: «Spero che non ci siano speculazioni durante i prossimi saldi: questo è un momento importantissimo per rilanciare i consumi».
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