4 Settembre 2002

Consumatori dal ministro Marzano

«Aumenti, un tetto all?1,4%»

Consumatori dal ministro Marzano. Nel mirino anche le polizze Rc auto

Aumento di prezzi e tariffe: tutto quanto fa inflazione. Oggi, sulla questione carovita, le associazioni dei consumatori, anzi i due «partiti» che raccolgono i rappresentanti di chi fa la spesa, vale a dire l?Intesa e la Coalizione, incontrano il ministro per le Attività produttive Antonio Marzano. Se l?incontro dovesse deludere gli interlocutori del ministro le stesse associazioni dei consumatori confermeranno lo sciopero degli acquisti, già programmato per giovedì 12 settembre. Intanto, venerdì prossimo ci sarà l?incontro tra l?Intesa dei consumatori e i vertici dell?Istat: in discussione il paniere della discordia.
Le otto associazioni della Coalizione (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori, Acli, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori) mentre annunciano tre settimane di mobilitazione contro il caro-tariffe, presentano le proprie proposte: dall?aumento delle polizze Rc auto non oltre il tasso di inflazione programmata, stesso tetto per i rincari delle tariffe pubbliche (acqua, luce e gas). Sul caro-prezzi, poi, faccia fede il registratore di cassa e non le dichiarazioni dei commercianti e delle aziende. Discesa in campo della polizia annonaria e uno «sportello Sos» per aiutare i consumatori a districarsi tra le furbizie dei servizi non richiesti. Ma innanzitutto un servizio telefonico presso ogni Comune per la rilevazione dei rincari e biblioteche di classe per ridurre il peso e il costo dei libri scolastici.
I dati sull?andamento dei prezzi dell?orto-frutta pubblicati dall?Ismea, intanto, darebbero ragione a una parte dei rappresentanti dei consumatori, l?Intesa, che già a luglio aveva denunciato l?enorme aumento dei prezzi al consumo dei prodotti agricoli con punte fino al 55%. E domani verrà presentato un paniere di prodotti a prezzo controllato previsto dal patto sottoscritto proprio tra Intesa e Confesercenti.
Rc auto – Oltre agli ortaggi e alla frutta, è sulle polizze assicurative dell?auto che i consumatori pongono l?accento, additandole come la causa maggiore del caro vita. Anche in questo caso, i consumatori presentano due piattaforme diverse su cui discutere oggi con Marzano.
La Coalizione – Per la Coalizione la spesa per l?Rc auto incide sul reddito delle famiglie per circa il 6-7%, nel paniere Istat invece solo per lo 0,31%. Dunque, gli aumenti devono essere non oltre il tasso di inflazione programmata. Le altre proposte sono: più informazione sui tariffari delle compagnie per renderli comparabili via internet; variazione dei premi una sola volta anno (stop a più variazioni). E ancora: incentivare polizze con franchigia con riduzione del 10% del premio, incentivare riparazione diretta con riduzione del costo della polizza, completare la riforma anche con decreto per favorire la concorrenza (tariffari su Internet), combattere le truffe, ridurre il costo di riparazione e pezzi di ricambio, ridurre il contenzioso e il costo degli onorari con normative certe sul danno biologico. Maggiori poteri all?Isvap per il controllo delle tariffe. Un tetto alla personalizzazione per contenere costo tariffe neopatentati e aree a maggior rischio.
L?Intesa – L`Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) fissa i suoi paletti per la riforma dell?Rc auto: massima trasparenza e conoscenza dei bilanci delle compagnie, bilanci che devono essere controllati e unificati per i vari rami assicurativi, per evitare il «gonfiamento» delle passività Rc auto; superamento della figura dell`agente generale legato ad una sola compagnia e istituzione generalizzata dell`agente multimandatario; obbligo di risarcimento da 60 a 30 giorni e introduzione del Cid anche per il danno delle persone; decollo della procedura di conciliazione extragiudiziale, che può abbattere i costi dei conteziosi che ormai ha raggiunto i 1.500 miliardi di vecchie lire; riparazione diretta solo con il consenso preventivo del cliente e con polizze ad hoc e scontate di almeno il 20%; costituzione dei consorzi tra compagnie e carrozzieri per l`acquisto dei pezzi di ricambio. Soluzione che, secondo studi europei, consentirebbe un risparmio del 30%; introduzione di contratti innovativi, ampliando e sviluppando l`offerta di polizze legate al tempo di reale utilizzo dell?auto; fine della regionalizzazione delle tariffe e personalizzazione delle polizze, così da premiare gli automobilisti virtuosi a prescindere dalla loro residenza.
Altroconsumo – La riforma dell`Rc auto deve «creare le condizioni per una riduzione del 25% dell`impatto dei premi assicurativi sui bilanci delle famiglie». È quanto sottolinea Altroconsumo sollecitando interventi che «stimolino o al limite impongano» la concorrenza «in un settore ancora troppo chiuso».

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