3 Luglio 2009

Consumatori contrari: “Questo incentivo è solo un regalo”

MILANO ATTUALITA’ pag. 4 Consumatori contrari: «Questo incentivo è solo un regalo» LE REAZIONI LE ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI CONTESTANO LA SCELTA DEI PREMI: «UNO SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE» di SABRINA PEREZ

MILANO SCONGIURARE la corsa estiva alla saracinesca selvaggia. Un passo obbligato per soddisfare la quotidianità di tutti quelli che, per scelta o per necessità, passeranno agosto a Milano. Peccato che la forma d’incentivo messa a punto da Palazzo Marino, un contributo tra i mille e i 5mila euro per ristrutturare i negozi che aderiranno all’apertura straordinaria nelle due settimane centrali del mese, abbia già scatenato le reazioni delle principali associazioni dei consumatori. «È positivo che il Comune cerchi di promuovere l’apertura dei negozi, specialmente in periferia commenta Domenico Murrone, consigliere Aduc , ma la scelta del bonus non può che lasciarci perplessi. Si tratta di una forma di incentivo antiquata, ma soprattutto dovrebbe essere nell’interesse dell’esercente aprire ad agosto, per fidelizzare l’utente. Ormai le città d’estate sono densamente abitate e un’apertura straordinaria può trasformarsi, complice la modesta concorrenza, in un buon affare». Condanna severa alla politica del Comune, che secondo l’Aduc non risparmia neppure i commercianti: «Se i piccoli negozi vogliono davvero sopravvivere alla grande distribuzione dovrebbero adattarsi alle esigenze di una città moderna. Chi decide di chiudere non si stupisca se poi i clienti abituali guarderanno altrove. E se proprio dobbiamo fare i conti con gli incentivi, meglio ricorrere agli sgravi fiscali». Dalla riduzione delle spese per l’insegna a quelle della luce, dall’occupazione del suolo pubblico all’affitto. Critico anche Massimo Todisco dell’Osservatorio di Milano, che parla di «trovata per accattivarsi la simpatia dei commercianti. A Torino e Roma hanno imposto una turnazione obbligatoria che garantisce il 25% degli esercizi aperti senza sprecare denaro pubblico. L’apertura estiva, per chi ha un negozio di alimentari, dev’essere un dovere, non può dipendere dalla coscienza individuale. Altrimenti ci saranno quartieri dove non si riuscirà a comprare il pane e altri dove ci sarà l’imbarazzo della scelta». C’è inoltre la questione dei controlli: «Chiusi o aperti, non se ne accorgerà comunque nessuno». È di segno opposto la reazione del Codacons. «Sappiamo che molti negozianti, in prospettiva di fare fatturati minimi, chiudono. Speriamo che l’incentivo del Comune faccia da traino. Sarebbe un bene sia per i milanesi, sia per i turisti che da Milano si aspettano sempre tanto. Agosto compreso».

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