7 Maggio 2008

Consumatori contenti “Ora via ai risarcimenti“

Roma. I consumatori applaudono. Dopo il verdetto con il quale il Garante della privacy bolla come “illegittima“ la diffusione on line dei guadagni dichiarati al Fisco nel 2005, le associazioni dei consumatori apprezzano e affilano le armi in attesa che abbiano corso le azioni legali per ottenere i risarcimenti a favore dei contribuenti. Il più contento di tutti è Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che ha fatto pervenire alla Procura di Roma la richiesta di un maxi risarcimento all`americana: si tratta di 20 miliardi da dividere tra i contribuenti finiti sul Web loro malgrado. “I cittadini possono proseguire nella richiesta degli indennizzi. Finora, sono stati scaricati 60 mila moduli dal sito del Codacons per ottenere tra i 500 e i mille euro di risarcimento“, esulta Rienzi. Contro “i responsabili di questa vergognosa vicenda“, il Codacons ha presentato denunce davanti a 104 Procure sparse lungo la Penisola. Anche l`Adoc di Carlo Pileri va all`assalto dell`Agenzia delle Entrate e parla di “abuso ministeriale“ annunciando che si costituirà parte civile in un eventuale processo penale. Non basta. L`Adoc attiverà un Osservatorio per il monitoraggio e la denuncia alla polizia postale dei siti che ancora permettono l`accesso alle liste fiscali. In effetti, i dati circolano ancora in Rete nonostante lo stop del Garante. E in una denuncia alla Procura di Roma, il Telefono antiplagio segnala la singolare asta on line sul sito specializzato eBay del dischetto con “la dichiarazione di tutto il popolo italiano“. Prezzo base: 38,50 sterline, circa 50 euro. L`offerta è disponibile per poche ore, prima di essere rimossa. Ma l`episodio sembra dare ragione la Garante quando spiega che i dati su Internet sono ingovernabili. Scarse le reazioni politiche. Praticamente nessuno va in soccorso di Visco, tranne Antonio Di Pietro, che dice: “L`Idv apprezza la diffusione on line dei dati“.

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