5 Febbraio 2010

Consumatori: con questa inflazione aggravi per 390 euri annui

Con questo tasso di inflazione le famiglie avranno un aggravio di spesa di ben 390 euro annui. Ad affermarlo sono le associazioni dei consumatori Federconsumatori e Adusbef a commento dei dati sull’ andamento dei prezzi al consumo di gennaio diffusi oggi dall’ Istat. Il Codacons va all’ attacco dell’ Istituto di statistica perché "non ha tenuto conto della crisi" nell’ elaborazione del nuovo paniere. "Che in una situazione di grave contrazione dei consumi come questa si verifichi il rialzo del tasso di inflazione è un fatto gravissimo", sottolineano Federconsumatori e Adusbef, secondo cui, peraltro, "tutto ciò contribuisce a debilitare ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie, che, secondo l’ Istat è sceso dell’ 1,6%, ma, per quanto ci riguarda, è sceso dell’ 1,8-1,9% in termini generali, e del 3,2% per le famiglie a reddito fisso". L’ Istat ha anche aggiornato il paniere dei prodotti per i quali vengono rilevati mensilmente i prezzi per calcolare l’ inflazione. Entrano la badante, gli interventi del medico in regime privatistico, gli smartphone, i voli low cost nazionali. Escono la lampadina a incandescenza, i fiammiferi, la riparazione dell’ orologio. Vengono poi inseriti nuovi prodotti all’ interno di posizioni già esistenti: a esempio, le posizioni relative agli apparecchi per la telefonia mobile e ai personal computer unità centrale, si arricchiscono anche degli smartphone e dei nettop, mentre la posizione relativa ai viaggi aerei nazionali vede l’ introduzione dei voli low cost. Dai Comuni capoluogo di provincia, che concorrono al calcolo dell’ indice nazionale, esce L’ Aquila "a causa degli effetti derivanti dal terremoto del 2009" e quindi passano dagli 84 dello scorso anno agli 83 nel 2010. Cla.

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