16 Ottobre 2006

CONSUMATORI: CODACONS, TASSISTI E COMMERCIANTI I PIU` ODIATI

CONSUMATORI: CODACONS, TASSISTI E COMMERCIANTI I PIU` ODIATI




LA TOP TEN DELLE CATEGORIE MENO SIMPATICHE PER LA CLIENTELA








(ANSA) – ROMA, 15 ott – Tassisti e commercianti al top delle

antipatie degli italiani: è questo il risultato di un`indagine

condotta dal Codacons. L`inchiesta è stata condotta su un

campione – riferisce una nota dell`associazione dei consumatori

– di circa 1.000 consumatori sparsi in 10 città (Milano, Roma,

Bologna, Torino, Firenze, Napoli, Bari, Catanzaro, Palermo e

Cagliari).

L`indagine del Codacons è partita dopo le proteste di alcune

categorie nei mesi scorsi, in seguito ad alcune liberalizzazioni

varate dal governo. “Proteste che di fatto, per la loro forma

di attuazione, hanno visto contrapposte – rileva l`associazione

– alcune professioni ai consumatori in una sorta di scontro

frontale“. Il Codacons, prendendo dunque spunto dalle

agitazioni dei mesi scorsi, ha svolto una indagine per capire

quali tra le varie categorie professionali il consumatore senta

più nemiche, e per quali professioni l`utente nutra maggiori

antipatie.

Tra le professioni che riscuotono le maggiori antipatie ci

sono quelle dei tassisti e dei commercianti. “Da notare –

osserva il Codacons – la bassa percentuale registrata da

assicuratori e impiegati di banca, che non vengono associati dai

consumatori alle banche e alle assicurazioni, istituti da tempo

considerati nemici dei cittadini“. Analizzando le fasce d`età,

quella più giovane che va dai 18 ai 35 anni ha espresso parere

negativo in particolare contro Commercianti, Camerieri,

Commessi, Tassisti, mentre la fascia 45-65 anni prova antipatia

in particolar modo per Tassisti, Commercianti, Impiegati

pubblici, Professionisti e Artigiani. Le donne del campione

preso in esame hanno indicato ai primi posti i Commercianti,

mentre gli uomini i Tassisti.

Ecco la top-ten con la classifica delle categorie più odiate

dai consumatori (fonte: Codacons).

1. TASSISTI 22%

2. COMMERCIANTI 18%

3. IMPIEGATI ENTI PUBBLICI 10%

4. PROFESSIONISTI 9%

5. ARTIGIANI 9%

6. RISTORATORI 7%

7 COMMESSI e CAMERIERI 5%

8. FARMACISTI 3%

9. ASSICURATORI 2%

10. BANCARI 1%

(ANSA).

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