15 Novembre 2018

Consumatori Attivi contro la comandante «I vigili hanno responsabilità sulle multe»

la presidente puschiasis risponde alla numero uno della polizia comunale: «altro che fisiologica reazione dei cittadini»
Il silenzio rotto dopo 17 mesi dalla comandante di Polizia comunale provoca la prima dura reazione, quella dei Consumatori Attivi: «Colleggare il caso Ztl ad una fisiologica reazione dei cittadini all’ avvento di un nuovo sistema di rilevamento degli accessi “nel tentativo di dimostrare la presunta incapacità della polizia locale” ha del paradossale». Barbara Puschiasis, presidente dell’ associazione, non ci ha pensato un secondo e, ieri mattina, ha scritto alla numero uno di via Girardini, Fanny Ercolanoni: «Perchè i vigili – spiega – hanno precise responsabilità».«Abbiamo letto con grande interesse la lettera pubblicata ieri dal Messaggero Veneto della comandante della Polizia locale, Fanny Ercolanoni. Sinceramente ci attendevamo altro visto quanto è accaduto e sta continuando ad accadere sulle strade di Udine. Infatti, oltre alle migliaia di multe elevate in poco meno di quattro mesi per “accessi non autorizzati alla Zona a traffico limitato”, non possiamo non segnalare le situazioni di cronica trasgressione delle regole stabilite dal codice della strada. Sono sotto gli occhi di tutti e, inspiegabilmente, o non trovano risposta o la risposta la trovano con estremo ritardo. Vedasi, per esempio, i parcheggi “selvaggi” oppure ancora autovetture ormai da rottamare lasciate per mesi in stalli di sosta in città e rimosse soltanto dopo moltissimi mesi e per effetto di tantissimi reclami. Si tratta soltanto di un problema di sottodimensionamento dell’ organico oppure di un allontanamento della Polizia locale dal territorio?».«Ricollegare – continua l’ avvocato Puschiasis -, come ha fatto la comandante ponendosi nelle vesti di un sociologo, il caso Ztl ad una fisiologica reazione dei cittadini all’ avvento di un nuovo sistema di rilevamento degli accessi “nel tentativo di dimostrare la presunta incapacità della polizia locale” ha del paradossale. Vorremmo ricordare come ci siano centinaia di cittadini che sono stati rassicurati negli anni da parte dei vigili, anche dopo l’ avvento delle telecamere ai varchi di accesso alla Ztl, sulla possibilità di accedere, senza alcun permesso, negli orari di carico e scarico per tali incombenti; oppure alla possibilità da parte dei residenti di accedere anche attraverso varchi diversi rispetto a quelli indicati nel permesso per raggiungere le loro abitazioni in zona a traffico limitato».Puschiasis aggiunge: «Anzi è stato riferito come in molti casi addirittura venisse fatto desistere l’ utente del centro, magari titolare di una piccola attività, dal comunicare di volta in volta gli accessi alla Ztl se fuori dagli orari consentiti, in quanto ormai “quella targa era a conoscenza della Polizia locale, così come pure la specifica ragione dell’ accesso e quindi non sarebbero stati elevati verbali”».«Quale spiegazione trova il rilascio, da parte della Polizia locale, di permessi ai residenti e ai titolari di attività del centro in cui era previsto il transito addirittura in tratti di strada contromano?», chiede Barbara Puschiasis. E ancora: «Come può giustificarsi il rilascio di un permesso per esempio ad una piccola pizzeria d’ asporto per l’ accesso ai fini della consegna delle pizze nel centro storico di Udine solo negli orari di carico e scarico e cioè dalle 7 alle 10 del mattino e dalle 14 alle 16 del pomeriggio? Come può trovare spiegazione la mancata apposizione della segnaletica stradale riferita agli orari di accesso alla farmacia sita nell’ area a traffico limitatol? E, poi, come si può pensare di dare avvio ad un sistema di rilevamento dove il numero telefonico per l’ ottenimento del pass temporaneo vedeva soltanto sporadicamente un operatore rispondere, mentre i veicoli a due ruote riuscivano ad accedere indisturbatamente per i varchi. Il tutto mentre non era prevista la possibilità di accesso ai fornitori abituali del centro nelle prime ore del giorno e durante la notte: pensiamo ai panettieri, al personale addetto alle pulizie, agli interventi urgenti da parte di artigiani e molti altri ancora».«Possiamo concordare con la comandate che non tutto ricade sulla Polizia locale, ma non possiamo esimerci dall’ utilizzare il termine “responsabilità” che, nei casi predetti non può che ricadere su soggetti ben diversi dall’ utente del centro il quale oggi, davanti alla richiesta di pagamento a volte anche di 230 sanzioni (che tradotto vuol dire 23.230 di sanzioni in misura ridotta non rateizzabili) si trova a porsi un grande interrogativo: “se queste sanzioni, impugnate, non dovessero essere annullate mi troverò costretto a chiudere l’ attività per pagarle; o a rinunciare a spese essenziali per la mia vita?”.«Il rilevamento con i varchi elettronici degli accessi alla Ztl non può tradursi in una trappola per l’ automobilista – conclude la presidente di Consumatori Attivi – ed è per questo che abbiamo chiesto ormai da qualche settimana assieme a Confcommercio, Confartigianato e Codacons un incontro per cercare di definire un disciplinare chiaro e comprensibile da parte di tutti per evitare che il centro di Udine viva nell’ anarchia e nel caos con cittadini che non sono posti in grado di comprendere quali siano i loro diritti ed i loro doveri. Restiamo in attesa di questo incontro così cercando di poter avvicinare l’ utente all’ amministrazione e ai garanti dell’ ordine pubblico.Speriamo…». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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