Consumatori, associazioni concordi: “I parametri regionali vanno rivisti“
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fonte:
- La Provincia di Como
“Se lo scopo della Carta sconto benzina era evitare le fughe dei comaschi verso i distributori ticinesi, è arrivato il momento di rivedere i parametri regionali“. Mauro Antonelli del Codacons non ha dubbi: “Il sistema non funziona più come dovrebbe, è necessario adeguare al più presto lo sconto rispetto all`andamento dei prezzi in Ticino“. Anche le associazioni dei consumatori scendono in campo nella battaglia contro il caro-carburante. Se tutti concordano sulla necessità di alzare lo sconto, o quanto meno rendere più flessibile l`applicazione della legge regionale, qualche perplessità in più la suscita, al contrario, l`eventuale introduzione di una tessera anche per chi possiede un veicolo diesel: “Piuttosto che incentivare l`utilizzo del gasolio – prosegue Antonelli – bisognerebbe sensibilizzare gli automobilisti all`utilizzo di altri tipi di carburante meno inquinanti, come per esempio il metano, di cui però non esiste un solo distributore in tutta la provincia di Como“. Punta invece a interventi meno locali, invece, la richiesta portata avanti da Federconsumatori: “É necessario innanzitutto intervenire sulle accise – spiega Mara Merlo – queste infatti, sommate a tasse e Iva, rappresentano il 60% del prezzo finale di un litro di benzina. Se ci sono i margini per aumentare lo sconto della tessera regionale ben venga, ma non bisognerebbe neppure creare eccessive disparità tra i vari operatori presenti sul territorio nazionale. Piuttosto che andare in cerca di correttivi si dovrebbe puntare allo sviluppo di una vera concorrenza, attraverso interventi strutturali e l`apertura di impianti di rifornimento anche presso i centri commerciali, che consentirebbero all`automobilista di risparmiare anche 30 centesimi su ogni litro di carburante“.
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