27 Aprile 2007

Consumatori arrabbiati: intervenga il Comune

Consumatori arrabbiati: intervenga il Comune
L?assessore Picarone: valgono le nostre regole

Le associazioni dei consumatori contro l`Etr per l`arbitraria anticipazione della data di scadenza per il pagamento della Tarsu, ma se la prendono anche con il Comune, colpevole di non richiamare all`ordine la società di riscossione dei tributi e non dare attuazione alle normative vigenti che impongono la trasformazione della Tarsu in Tia. I fatti: i salernitani stanno ricevendo dall`E.Tr. cartelle esattoriali per il pagamento della Tarsu in quattro rate entro il 30 aprile, 30 giugno, 31 agosto e 31 ottobre, oppure in un`unica soluzione entro il 30 giugno. Proprio quest`ultima scadenza ha mandato in bestia il consigliere comunale Claudio Milite e anche l?assessore alle Finanze, Franco Picarone. «La disposizione comunale – ha dichiarato quest`ultimo – prevede come scadenza per il pagamento in un`unica soluzione il 31 ottobre». «Si tratta dell`ennesimo atto arbitrario – tuona il responsabile dell`Adoc, Lello Sepe – che l`E.Tr. pone a danno dei contribuenti. Invitiamo i cittadini intenzionati a pagare la Tarsu in un`unica soluzione, a non tener conto delle date in cartella. Nei loro confronti fa fede la data stabilita dal Comune, non quella indicata dall`E.Tr. È tempo che i vertici di palazzo di città si attivino per verificare i problemi che quotidianamente il concessionario della riscossione arreca alla cittadinanza. Ci vuole poco: basta andare un giorno qualsiasi agli sportelli di via delle Calabrie. Ed è tempo anche che il Comune trasformi, così come impone la legge, la Tarsu in Tia, tariffa di igiene ambientale, che parametrando la tassa sul numero dei componenti il nucleo familiare anziché sulle superfici, sarebbe decisamente più equa». «Chiediamo all`E.Tr. una volta tanto,e in tutta onestà, di ammettere l`errore – rincara la dose Enrico Marchetti, presidente del Codacons – e di divulgare un avviso pubblico in cui comunica che chi è intenzionato a pagare la Tarsu in un`unica soluzione può farlo entro il 31 ottobre. Altrimenti per i cittadini le possibilità sono due: pagare comunque entro ottobre, riservandosi eventuali azioni giudiziarie dinanzi al giudice di pace, ove mai l`E.Tr. contestasse il ritardato pagamento; oppure pagare ratealmente, rispettando le relative scadenze, evitando quindi di prestare il fianco a questo sopruso». «Già lo scorso anno – aggiunge Ciro Ravveduto della Federconsumatori – registrammo lo stesso identico problema. Anche allora il Comune precisò che vi era una divergenza tra le date deliberate dall`ente e quelle comunicate in cartella esattoriale dall`E.Tr. Questa è la prova più evidente e lampante che l`atteggiamento dell`E.Tr. è assolutamente doloso e non certo frutto di errore. Per di più la società di riscossione continua a procedere con l`invio di cartelle esattoriali a valanga, sia a chi ha pagato sia ai morosi, in prossimità della scadenza dei termini prescrizionali. Ciò costringe gli utenti a disagi enormi per dimostrare il pagamento e richiedere lo sgravio o, peggio, a pagare una seconda volta in caso di smarrimento delle ricevute. Ci provano: e questo è un fatto gravissimo e vergognoso. Altrettanto grave è che i comuni della provincia di Salerno, pur in presenza di tale andazzo e di questi reiterati abusi, continuino ad affidarsi a questa società per la riscossione dei tributi. Il nostro consiglio, per chi vuole pagare la Tarsu in un`unica soluzione, è quello di non tener conto delle scadenze dell`E.Tr. ma di pagare quando più gli fa comodo, fino ad ottobre, in corrispondenza di una qualsiasi delle quattro scadenze». Ottenere una replica dall`E.Tr. è stato, ieri come sempre, impossibile: occupato il recapito 089 5223580, mentre squillavano a vuoto i numeri 089 5223535, 089 5223598 e 089 5223581.

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