Consumatori all?attacco: tagliate i prezzi del 10%
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fonte:
- Il Piccolo
Il governo rende obbligatoria la doppia prezzatura lira-euro ma l?Ue avverte che scomparirà dal 30 giugno
ROMA – Paura di una nuova impennata dell?inflazione e botta e risposta tra governo e Istat da una parte e associazioni dei consumatori che chiedono interventi più rigidi per evitare un nuovo aumento dei prezzi. Anche perché, avverte l?Adiconsum, è certo che l?anno nuovo porterà con sé anche un rincaro delle tariffe, dovuto sia all?aumento del prezzo del petrolio che ai tagli imposti agli Enti locali dalla Finanziaria. Il 2002 sta finendo ma non accennano a diminuire le preoccupazioni e le polemiche legate sia all?inflazione che alla revisione del paniere effettuata dall?Istat. Revisione che non è piaciuta alle associazioni dei consumatori che fanno capo al consorzio Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), irritate con l?istituto che accusano di aver «sottostimato» le voci di Rc auto e trasporti, ma anche per i criteri di rilevazione.
«Accuse fuori luogo», ha replicato ieri l?Istat, le cui scelte sono state difese dal ministro per le Attività produttive Antonio Marzano che si è però detto disposto a incontrare le associazioni dopo il 9 gennaio.
Inflazione Sia l?Intesa che la Coalizione dei consumatori (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, lega consumatori) si presentano al tavolo della trattativa con proposte ben precise. La Coalizione, in particolare, si è rivolta ieri ai commercianti chiedendo di abbassare i prezzi del 10 per cento in modo da permettere ai consumatori di ricominciare a spendere e rilanciare così i consumi. Ma la tensione sale. L?altro consorzio di consumatori – l?Intesa – ha infatti fatto sapere ieri di essere pronta a dar vita a «clamorose iniziative anti-inflazione» e ha chiesto un incontro con Berlusconi Tremonti entro la metà di gennaio. A loro presenteranno un pacchetto di proposte incentrato anche su di un abbassamento dell?Iva sul gas da riscaldamento (dal 20 al 10 %) tramite un decreto, sul blocco delle tariffe perché non superino il tasso di inflazione programmata dell?1,4%, su un abbattimento del tasso sui mutui agevolati dal 17% all?8%, come già applicato ai mutui ordinari.
Doppio prezzo. Il governo ha deciso di rendere obbligatoria la doppia prezzatura euro-lire. A proporre i cartellini con indicato il prezzo nella vecchia e nella nuova moneta erano state sempre le associazioni dei consumatori come ulteriore mezzo per frenare l?inflazione e ieri il ministro Marzano si era detto favorevole aggiungendo però che a decidere deve essere l?Unione europea. La misura non trova d?accordo la Confesercenti.
Bruxelles: scomparirà il 30 giugno. Sulla doppia etichettatura nei negozi, uno degli argomenti di cui più si parla in Italia in questi giorni, la Commissione guidata da Romano Prodi ha le idee molto chiare, poichè ha già «raccomandato» i commercianti che questo modo di esporre i prezzi dovrebbe esaurirsi gradualmente, per poi «scomparire, al più tardi, entro il 30 giugno». Bruxelles punta, in altre parole, a porre fine alla doppia prezzatura per evitare di ritardare nei consumatori «il passaggio psicologico all`euro» – come afferma il commissario agli affari monetari, Pedro Solbes – rafforzando così l`abitudine a dimenticare le vecchie monete. Il doppio cartellino può infatti essere un`arma a doppio taglio: da una parte – spiega Bruxelles – «aiuta i cittadini ad adattarsi all`euro, ma dall`altra può ritardare la conversione mentale della nuova moneta».
Paniere. È la polemica di fine anno. «L?Istat esegua la sentenza del Tar del Lazio e fornisca entro dieci giorni tutta la documentazione su prezzi e bilanci 2002», chiedono le associazioni di consumatori contrarie ai criteri adottati dall?Istituto. «Per l?anno 2003 il sistema di ponderazione verrà stabilito applicando il metodo statistico in vigore», ha replicato l?Istat. Spiegando che i suggerimenti emersi nel tavolo tecnico con le associazioni dei consumatori «sono stati valutati con attenzione, ma non possono esser assunti come base per contrattazioni e compromessi».
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