Consumatori all´attacco “Subito la class action con 2 milioni di parti lese”
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fonte:
- la Repubblica
Al quarto giorno di tilt delle ferrovie regionali, entrano in azione anche i difensori dei pendolari. Le associazioni di consumatori si attrezzano per la guerra legale a Trenord, ritenuta responsabile dei disagi per i viaggiatori. O meglio «irresponsabile, come azienda, nel far patire tali disagi agli utenti». Così il fronte si mobilita, anche sui social network. E all´orizzonte, per l´azienda, potrebbero profilarsi risarcimenti salati. Trenord starebbe valutando una forma di rimborso, forse sconti sugli abbonamenti nel 2013. Ma in ogni caso le associazioni vanno per la loro strada e chiedono di più. Adusbef e Federconsumatori stanno mettendo a punto una class action per chiedere «il ripristino immediato del servizio e il pagamento dei danni ai pendolari». Spiega il presidente lombardo di Federconsumatori, Gianmario Mocera: «I nostri legali hanno verificato che ci sono i presupposti per un´azione collettiva contro l´azienda a causa della paralisi generalizzata dei trasporti ferroviari: ritardi e cancellazioni che stanno causando disagi a non finire agli oltre 2 milioni di pendolari che quotidianamente viaggiano sulle linee regionali. Depositeremo al più presto l´esposto in tribunale». E, se e quando il giudice lo riterrà ammissibile, ogni viaggiatore potrà aderire all´azione legale. Le associazioni, già da ora, invitano tutti a farlo. Disagi ma non solo: il problema riguarda anche «la grave carenza di informazioni, che sembra essere diventata un´abitudine consolidata da parte delle ferrovie» aggiunge Mocera. Anche il Codacons è già uscito allo scoperto sull´intenzione di presentare a stretto giro un esposto contro Trenord, e non è escluso che le azioni possano poi essere riunite in un unico grande fascicolo. L´associazione invita i pendolari a conservare abbonamenti, carnet e biglietti giornalieri e definisce «ridicoli» gli indennizzi previsti dalle condizioni generali di trasporto di Trenord. Attacca il presidente del Codacons, Carlo Maria Donzelli: «È una vergogna: un intero sistema di trasporti regionale non può andare in tilt in questo modo e per così tanti giorni». I colpevoli si assumano le proprie responsabilità, è il messaggio dell´associazione Codici: «Chiediamo a Trenord di rimborsare il mensile di dicembre», chiede Davide Zanon, coordinatore regionale di Codici Lombardia, che accusa l´azienda di non aver comunicato per tempo le cause dei disservizi ai passeggeri e di non aver garantito un trasporto alternativo. E anche Altroconsumo si mobilita per raccogliere richieste di risarcimento. Se qualcuno in rete minaccia di andare dai carabinieri a denunciare l´azienda per interruzione di pubblico servizio, la forma di richiesta danni più popolare, al momento, è quella che gira sui social network. Su tutti Twitter: è qui che spopola l´hashtag Trenordclassaction, piena di tweet di pendolari che si coalizzano in rete per chiedere un rimborso. (i. c.)
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