11 Gennaio 2005

Consumatori al Tar contro la Consob

Consumatori al Tar contro la Consob
di Sergio Governale


L`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) impugnerà davanti al Tar del Lazio il via libera dato dalla Consob al prospetto informativo sulle obbligazioni argentine. Lo annuncia il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti, che giudica inaccettabile la perdita fino a poco meno del 70 per cento del capitale investito. Ma per Roberto Lavagna, ministro dell`Economia del Paese sudamericano, la proposta di risarcimento avanzata dal governo di Buenos Aires è l`unica possibilità di rivedere in parte i soldi persi.
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Le quattro associazioni di consumatori riunite nell?Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) giudicano inaccettabile la proposta di rimborso al 30 per cento dei bond argentini avanzata da Buenos Aires e annunciano il ricorso al Tar del Lazio contro il via libera dato dalla Consob al propetto informativo. “Il prospetto – sottolinea Elio Lannutti, presidente dell?Adusbef – è discriminante nei confronti dei risparmiatori ed è vergognoso il nulla osta dato dalla Consob a un`offerta pubblica di scambio la cui trasparenza lascia molto a desiderare“. In particolare, si chiede Lannutti, “come fanno a valutare una offerta che arriva fino al 2040?“. A giudizio del presidente dell`Adusbef, in questo modo, l`autorità di controllo “si rende complice delle malefatte del governo argentino, che calpesta i diritti dei consumatori, specialmente italiani“. E, conclude, “con l`occasione chiederemo come mai la Consob non abbia vigilato prima“.
La proposta di rimborso dei bond argentini, come noto, prevede la perdita fino a poco meno del 70 per cento del capitale investito. Se vorranno accettare l`offerta del governo di Buenos Aires, i risparmiatori potranno farlo da venerdì prossimo e per limitare la perdita dovranno accettare lo scambio entro il prossimo 4 febbraio.
Fonti vicine alla Consob fanno sapere che “il nulla osta alla pubblicazione del prospetto informativo delle obbligazioni argentine è stato rilasciato, come sempre in casi analoghi, sulla base di un esame del documento d`offerta dal punto di vista della trasparenza delle informazioni, senza entrare – come prevede la normativa in vigore – nel merito dell`offerta e senza formulare alcun giudizio sulla convenienza dell`operazione“.
Intanto Roberto Lavagna, ministro argentino dell`Economia, in un`intervista al quotidiano Pagina 12, taglia corto: con la dichiarazione “ora o mai più“ spiega che per i detentori di bond argentini la proposta di risarcimento avanzata dal governo di Buenos Aires è l`unica possibilità di rivedere in parte i soldi persi. La parziale conversione dei bond argentini saranno esaminate dal Parlamento italiane. Infine, il presidente della Commissione Finanze della Camera, Giorgio La Malfa, annuncia che la commissione ascolterà domani il presidente dell` Associazione Investitori Titoli Argentini, Nicola Stock, sulla proposta del Governo di Buenos Aires di conversione delle obbligazioni pubbliche del Paese sudamericano.

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