18 Settembre 2012

Consumatori al Governo “almeno togliete le vecchie accise…”

Consumatori al Governo “almeno togliete le vecchie accise…”

Consumatori in piazza per rivendicare gli aumenti dei prezzi dei carburanti, che dalla seconda metà di agosto hanno reso amaro il rientro a casa degli italiani. Aumento che non sono da imputare alla crescita dei prezzi sui mercati internazionali, perché diversi studi hanno messo in evidenzia che il peso maggiore è quello del Fisco. Due nuove accise sono entrate questa estate, aggravando il gap con il resto del mondo, dove il costo della benzina è molto inferiore. Così, diverse associazioni dei consumatori, domani, scenderanno in piazza per chiedere che vengano almeno abolite le accise vecchissime, che oggi non sono più giustificate, se non addirittura ridicole. Per fare un esempio, si parla delle del finanziamento della guerra d’ Etiopia del 1935-1936 e del finanziamento della crisi di Suez del 1956, tanto per risalire alle più datate, ma anche di eventi catastrofici lontanissimi nel tempo come il disastro del Vajont del 1963, l’ alluvione di Firenze del 1966, il terremoto del Belice del 1968, il terremoto del Friuli del 1976, il terremoto dell’ Irpinia del 1980. Poi, ancora la guerra del Libano del 1983 e la missione in Bosnia del 1996. Un risparmio complessivo di circa 23 centesimi di euro al litro (ossia 11,5 euro a pieno). Quasi tutte le associazioni dei consumatori hanno aderito alla manifestazione: Associazione Consumatori Utenti, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. La protesta si terrà dinanzi a Montecitorio nell’ ambito della Giornata nazionale contro il carovita.

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