28 Febbraio 2006

Consumatori ai genovesi “Ricorsi contro le Zone blu“

LA MOBILITAZIONE Invito delle associazioni. “Le prime sentenze dei giudici di pace ci hanno dato ragione“ C`è chi invita i cittadini a fare causa a Comune e Ami contro le aree blu. E chi invece “invoca“ una semplice battaglia politica. Tutti, invece, chiedono la riduzione della tariffa residenti e della tariffa oraria, ma soprattutto un confronto con l`amministrazione comunale. Ieri mattina Assoutenti, Codancons, Unione consumatori e Movimento per la difesa del cittadino, oltre ai presidenti dei comitati di Carignano e della Foce, hanno di nuovo suonato la carica contro il piano dei parcheggi delle Aree blu. La linea “dettata“ dai consumatori e dai comitati è variegata, legale e politica. “Consigliamo ai cittadini di continuare a fare denunce ai giudici di pace – ha detto il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi, insieme ai rappresentanti di Codancons, Unione consumatori e Movimento per la difesa del cittadino – o di fare richiesta al Coordinamento No Blu Tax. Siamo favorevoli alle aree blu, ma non siamo disposti a pagare una tassa annuale senza che venga corrisposto un servizio o pagare due euro all`ora che è più della tariffa di un parcheggio privato in pieno centro“. Carlo Caporali, portavoce del comitato di Carignano ha sottolineato di aver “avviato due cause pilota e di averne altre settecento pronte. Adesso aspettiamo l`esito dell`opposizione di Ami e Genova Parcheggi“. Battaglia legale dunque (ma chi paga gli avvocati?) da una parte, politica dall`altra. I comitati pensano che sia necessario “rivedere le divisioni dei quartieri e considerare i quartieri uno per volta nelle loro specificità, proteggere i negozi ed eliminare le disparità tra i singoli utenti ad esempio quelle creati con la ztl o la concessione dei tagliandi equiparati ai negozianti che iniziano a lavorare di notte come i panettieri“. “Per i negozianti di quartiere – ha detto la portavoce del comitato della Foce, Rosanna De Luca – sarebbe utile prevedere un abbonamento a costi più contenuti rispetto a quelli ipotizzati finora, perché altrimenti gli aumenti di costi ricadono sul cittadino“. Politica la posizione delle altre associazioni di consumatori, come Adiconsum, Fedeconsumatori e Adoc: “non abbiamo nessuna intenzione – ha detto il presidente di Adiconsum, Stefano Salvetti – di fare azioni legali. Per il resto pensiamo che il contrassegno blu deve avere il costo materiale del rilascio e due euro all`ora sono troppi specie in mancanza di un eccellente sistema di trasporto pubblico“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this