6 Novembre 2014

Consulta e Csm, forse accordo al foto -finish

Consulta e Csm, forse accordo al foto -finish

ROMA. Sui due giudici da eleggere alla Corte Costituzionale, e sul componente “laico” per il Consiglio superiore della magistratura (Csm) ancora non c’ è accordo tra il Pd e Forza Italia. Ed è probabile che il nodo si riuscirà a scioglierlo (se pure si scioglierà) solo questa mattina, poco prima delle votazioni fissate a Montecitorio dal presidente, Boldrini, per le ore 13. Del tema non si è riusciti a parlare nell’ incontro tra Renzi e Berlusconi perché, come si spiega tra i “dem”, i due si sarebbero «arenati molto prima – cioè, sulla legge elettorale» e di Consulta e Csm «non si è proprio discusso». Così, al momento, l’ unica cosa che si sa è che la candidata del Pd, Silvana Sciarra, il cui nome è oggetto della consultazione on line da parte dei “pentastellati”, ha buone possibilità di farcela, mentre sembra irrimediabilmente in salita, se non addirittura bloccata, la strada per le tre candidate di Forza Italia. Su Marzia Ferraioli, la docente sostenuta dal la “forzista” Mara Carfagna, il movimento dei “grillini” ha messo il veto «perché, di fatto, è una candidatura politica», visto che è stata inserita in lista con gli “azzurri” nelle scorse elezioni europee. Maria Pia Baccari, secondo quanto si apprende, non avrebbe i requisiti necessari «perché professore associato e non ordinario»; e grandi perplessità ci sarebbero anche su Stefania Bariatti, tanto che i “grillini” hanno evitato persino di sottoporre il suo nome al vaglio della base. Così, anche se non si esclude che oggi, «all’ ultimo momento e poco prima di andare al voto», un accordo si possa trovare, la situazione sembra destinata a concludersi con l’ ennesima fumata nera. Che potrebbe diventare anche “grigia” nel caso in cui si arrivasse a eleggere soltanto la Sciarra anche con i voti dei deputati “pentastellati”. «È un candidato di alto profilo», anticipa intanto il “grillino” Danilo Toninelli sulo proprio profilo Fb. Se il candidato definitivo di Forza Italia dovesse venire indicato solo poco prima delle ore 13, non si esclude che il Pd possa comunque votarlo, anche se non è detto che ottenga subito il quorum necessario, per dare il segnale del suo gradimento. In attesa della successiva votazione, forse definitiva, anche con il via libera dei Cinque Stelle. I contatti tra i vari schieramenti sono, comunque, sempre in corso e si starebbe cercando d’ individuare un altro “papabile” per Forza Italia da «tirare fuori all’ ultimo momento» per evitare le «impallinature delle fronde». Se questo avrà i titoli e sarà «un profilo tecnico di livello», verrà votato anche dal M5S. Altrimenti, si ricomincerà daccapo. Nell’ attesa, il Codacons ha presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’ uomo per denunciare la situazione di stallo che si è venuta a creare per la mancata nomina dei componenti della Consulta da parte del Parlamento. Alla base del ricorso c’ è «la grave irregolarità istituzionale – denuncia l’ associazione in una nota – che impedisce alla Corte di operare in quell’ equilibrio fra le sue diverse componenti voluto dall’ art. 135 della Costituzione e che mina l’ imparzialità della Corte stessa». ANNA LAURA BUSSA.

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