1 Febbraio 2010

Consorte: la scalata a Bnl fu bloccata da problemi legati a equilibri politici

Il tentativo di scalata a Bnl da parte di Unipol venne bloccato "perchè è intervenuta una qualche problematica legata agli equilibri politici, che ha fatto in modo che l’ operazione non andasse avanti". Lo ha affermato – parlando con i cronisti – Giovanni Consorte, ex numero uno della compagnia assicuratrice, presente stamattina in tribunale a Milano per l’ inizio del processo che lo vede imputato assieme ad altre 27 persone in relazione al tentativo di scalata. IL PROCESSO – "Mi difenderò, come ho sempre fatto, con serenità in tribunale – ha spiegato Consorte – perchè ritengo che dal punto di vista personale ho fatto tutto in maniera corretta". L’ ex numero uno di Unipol è accusato di aggiotaggio, ostacolo all’ attività degli organi di vigilanza ed insider trading. Al processo, insieme a Consorte, ci sono ancora l’ allora suo braccio destro, Ivano Sacchetti, l’ ex governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, gli attuali presidente e direttore generale di Unipol, Pierluigi Stefanini e Carlo Cinbri, il finanziare Emilio Gnutti, l’ immobiliarista Stefano Ricucci e l’ europarlamentare Pdl Vito Bonsignore. Il Codacons ha annunciato che stamani deposita la richiesta di costituzione di parte civile.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this