30 Ottobre 2004

«Consob parte civile? Uno schiaffo»




MILANO – ( f. mol.) Sono oltre 1.200 i risparmiatori che la Confconsumatori – rappresentata dagli avvocati Luca Baj, Marcello Gori e Wanda Zurlo – ha costituito come parte civile al processo penale a Milano a carico degli imputati del crac Parmalat. « La costituzione di parte civile è una delle tante iniziative che l`associazione ha messo in atto per la tutela dei risparmiatori traditi – afferma Mara Colla, presidente nazionale dell`associazione che ha sede a Parma -. E` una vergogna che non sia stata ancora approvata la legge sul risparmio con pesanti sanzioni per chi ometta controlli o non garantisca concorrenza e trasparenza bancaria » . « La legge sul risparmio – ha rincarato la dose Francesca Arnaboldi, presidente della federazione regionale lombarda della Confconsumatori – è stata messa da parte: la stanno svuotando giorno dopo giorno. Prenderemo posizione contro il governo e la maggioranza trasversale che tenta di affossare una legge che avrebbe consentito ai risparmiatori di avere ancora fiducia nelle banche. Ora aspettiamo il processo aperto nei confronti di queste ultime » . La Confconsumatori ha inoltre sollecitato al giudice la decisione in merito all`ipotesi di nullità dell`avviso dell`udienza preliminare, sollevata dall`avvocato Marcello Gori all`udienza del 5 ottobre, « onde evitare la possibilità che la difesa degli imputati potesse eccepirla in seguito, vanificando cosí il processo con grave danno per i risparmiatori » . E intanto, un`altra associazione a difesa dei consumatori, il Codacons chiede « l`estromissione di Bondi e della Consob » dalla parte civile. « Se la Consob fosse ammessa – afferma l`associazione – sarebbe uno schiaffo a tutti quei consumatori che hanno perso i loro risparmi e che sono stati ridotti sul lastrico. La Consob infatti è responsabile dei mancati controlli e, quindi, semmai, dovrebbe essere sul banco degli imputati » .

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