CONSOB: MOLTI CONSENSI SU RIFORMA REGOLE E QUALCHE VOCE FUORI DAL CORO
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fonte:
- Asca
(ASCA) – Milano, 13 lug – Il sistema di vigilanza sui mercati finanziari e’ chiamato a uno sforzo di riforma senza precedenti per ricostituire la fiducia dei risparmiatori. E la Consob auspica un trasferimento progressivo della sovranita’ in materia di regole, vigilanza e sanzioni. Per realizzarlo occorre una forte, convergente volonta’ politica. Il presidente della Consob Lamberto Cardia, nel corso dell’assemblea annualle svoltasi oggi a Palazzo Mezzanotte ricorda la necessita’ di una regolamentazione dei mercati omogenea a livello internazionale, e insiste sulla trasparenza, ma alla luce della crisi in atto rilancia l’allarme sul credito alle piccole imprese che, afferma, sono a rischio asfissia. Sono questi due i temi centrali della relazione di oggi che davanti a una platea dove figuravano il presidente della Repubblica Giorgio Napoletano e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il governatore Mario Draghi, i vertici del mondo bancario e industriale nazionale con la sola eccezione del gruppo Fiat. Molti plausi, ma anche qualche puntualizzazione. L’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera commenta la relazione di Cardia parlando di ”molti richiami, molto giusti”, e se il presidente di Mediobanca, Cesare Geronzi, afferma che Cardia ”sta lavorando molto bene”, l’amministratore delegato del gruppo Fondiaria-Sai, Fausto Marchionni, la definisce una relazione ”equilibrata” e concorda in particolare con la necessita’ di regole internazionali, ”ma anche snelle”. Piu’ articolato il commento del presidente dell’Abi Corrado Faissola che replica al presidente Consob precisando che non e’ del tutto vero che le banche stiano facendo mancare la liquidita’ alle imprese: ”I flussi di credito – sottolinea Fissola – per altro sono abbondanti e non hanno creato al momento danni particolari” , mentre il problema vero e’ ”il riposizionamento di ogni impresa in ogni settore sul nuovo livello di domanda post crisi che nessuno conosce”. Dal mondo industriale Mario Moretti Polegato osserva che le nuove regole non dovranno essere soltanto europee , ma mondiali. Mentre una bocciatura al presidente Consob arriva dai consumatori del Codacons, attraverso il loro presidente Marco Maria Donzelli. Cardia a loro avviso sbaglia nel non aver fatto mea culpa per non aver saputo impedire il clima di sfiducia generatosi dai recenti crac finanziari: ”Non basta auspicare trasparenza e correttezza – afferma Donzelli – Cardia doveva dirci che cosa ha fatto la Consob per prevenire tutti i fallimenti ed i crac che hanno travolto migliaia di risparmiatori italiani in questi ultimi anni”. Nel mondo politico il presidente del Senato, Renato Schifani, ha inviato all’assemblea un messaggio nel quale in linea con quanto indicato da Cardia sottolinea che l’antico tema del rapporto fra etica ed economia rende indispensabile rafforzare e, se necessario, riformare a livello nazionale e internazionale l’architettura della vigilanza finanziaria”. ”Un duraturo e solido sviluppo non puo’ infatti prescindere dall’etica”, aggiunge Schifani. ”relazione ottima e puntuale” dice Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera. Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia raccoglie dall’intervento di Cardia lo stimolo a guardare al futuro con una ”fiducia fondata”, ma sostiene che ”occorrono riforme coraggiose ed e’ il momento di farle”. Letizia Moratti, sindaco di Milano, dice che Cardia ”Ha messo in luce la positivita’ delle misure del governo a sostegno del risparmio e della stabilita’ dei mercati”.
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