26 Febbraio 2021

Consiglio, esposti al Prefetto contro il presidente

La Presidenza  del  Consiglio  comunale  di  Manduria  affidata  al  consigliere  Gregorio  Dinoi  che  già  alle  prime  due  assemblee  ha  collezionato  tre  esposti  indirizzati  al  Prefetto.  Le  prime  due  firmate  da  tre  consiglieri  di  minoranza  la  terza  dalla  sezione  manduriana  del  Codacons.  Tutte  tre  contengono  accuse  di  discrezionalità,  cattiva  applicazione  di  norme  del  Testo  unico  sugli  enti  locali,  di  inosservanza  dei  regolamenti  interni  limitazioni  all’accesso  del  pubblico  alle  attività  amministrative.  Le  prime  due  contestazioni  sono  partite  quasi  contemporaneamente.  Gli  autori  sono  il  consigliere  comunale  Mimmo  Breccia  del  movimento  civico  «Manduria  Noscia»  due  consiglieri  del  gruppo  Progressista,  Domenico  Sammarco  Gregorio  Gentile.  primo  denuncia  la  sua  cacciata  dall’aula  nel  corso  di  una  seduta  consiliare  nel  momento  in  cui  l’assemblea  doveva  discutere  un  punto  all’ordine  del  giorno  relativo  ad  una  sua  supposta  incompatibilità.  Al  consigliere  Breccia  che  aveva  una  pendenza  tributaria  con  l’ente  risolta  tre  giorni  prima  che  si  riunisse  la  seduta,  sarebbe  stato  impedito  di  prendere  parte  alla  discussione.  Secondo  il  consigliere  che  effettivamente  non  ha  potuto  prendere  parte  quella  discussione  perché  invitato  lasciare  la  sala,  il  presidente  avrebbe  confuso  l’astensione  dal  voto  di  un  consigliere  di  fronte  ai  casi  di  comprovato  conflitto  dii  interesse,  con  l’abuso  di  allontanarsi  dall’aula  impedendogli,  di  fatto,  ogni  possibilità  di  difesa.  In  effetti  in  sua  assenza  non  ha  potuto  dimostrare  l’avvenuto  saldo  del  debito  vantato  dall’ente  con  regolare  notifica  della  quietanza  di  pagamento  (circa  700  euro),  cosa  di  cui  il  presidente  Dinoi,  sostiene  Breccia,  era  conoscenza.  progressisti  lamentano  invece  la  presunta  incapacità  del  presidente  del  Consiglio  di  condurre  democraticamente  l’assemblea  Dinoi  è  accusato  in  particolare  di  non  dare  la  parola  quando  è  dovuta  di  commentare  interrompere  in  maniera  pretestuosa  gli  interventi  dei  consiglieri.  Ancora  più  grave  l’episodio  descritto  nella  segnalazione  dei  Progressisti  al  Prefetto  secondo  cui  il  presidente  avrebbe  arbitrariamente  soppresso  la  possibilità  di  discutere  il  punto  all’ordine  del  giorno  riguardante  le  linee  programmatiche  di  mandato  del  sindaco.  La  contestazione  dell’organismo  per  la  difesa  dei  diritti  degli  utenti  dei  consumatori,  Codacons,  riguarda  infine  il  diniego  del  presidente  Dinoi  alla  richiesta  di  una  webTv  locale  disposta  trasmettere  gratuitamente  la  diretta  streaming  delle  sedute  delle  commissioni  consigliari  pubbliche  dare  così  la  possibilità  di  partecipazione  ai  cittadini  impediti  dalle  restrizioni  pandemiche.  «La  richiesta  di  trasmettere  sul  web  la  diretta  delle  Commissioni  consiliari  – scrive  nella  lettera  il  referente  cittadino  del  Codacons,  l’avvocato  Antonio  Casto  – è  giuridicamente  fondata  merita  di  essere  accolta».

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