27 Aprile 2012

CONSIGLIO DI STATO

CONSIGLIO DI STATO

La Siae (Società italiana autori ed editori) dovrà mettere a disposizione dei propri soci che ne fanno richiesta gli atti relativi all’ acquisto di obbligazioni della Lehman Brothers, la società finanziaria finita in bancarotta. Il crack ha determinato pesanti perdite anche per la Siae, calcolate da quest’ ultima in 40 milioni di euro, ma secondo altre fonti di importo doppio. A sgombrare la strada da ogni ostacolo al diritto di accesso agli atti – diritto che la Siae negava perché riteneva che i soci non potessero azionarlo – è stata l’ adunanza plenaria del Consiglio di Stato con la decisione 8/2012. L’ alto consesso della giustizia amministrativa era stato investito della questione, sollevata dal Codacons, dopo varie sentenze del Tar e delle sezioni di Palazzo Spada. «Il generico interesse dell’ associato alla prudente e corretta amministrazione del patrimonio, dalla quale dipende il soddisfacimento delle posizioni attive che si collegano al suo status, assume nella fattispecie – scrivono i giudici – un connotato di palpabile concretezza, in relazione alle criticità collegabili a una perdita finanziaria». L’ associato alla Siae deve, dunque, «essere considerato soggetto “interessato”» anche alla fallimentare operazione imbastita dalla Siae con Lehman Brothers. (A.Che.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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