17 Aprile 2012

CONSIGLIO DEI MINISTRI DI IERI: LA DELEGA FISCALE HA TEMPI BIBLICI

CONSIGLIO DEI MINISTRI DI IERI: LA DELEGA FISCALE HA TEMPI BIBLICI

GOVERNO HA GIA’ DECISO DI AUMENTARE L’IVA, STANGANDO ANCHE I POVERI

DA RINCARO IVA MAGGIORE SPESA PARI A 1082 EURO PER FAMIGLIA DI 5 PERSONE

Il Consiglio dei ministri di ieri ha approvato il disegno di legge sulla delega fiscale. Ma sul tema della lotta all’erosione fiscale, il provvedimento fa acqua da tutte le parti e non prevede nulla di concreto, demandando tutto ad “un rapporto annuale sulle spese fiscali” e alla “possibilità di costituire una commissione indipendente” che abbia il compito “di eliminare, ridurre o riformare le spese fiscali che appaiono in tutto o in parte ingiustificate alla luce delle mutate condizioni socio-economiche”.

Per il Codacons è evidente che se il Governo non fa nemmeno una sua proposta nella lotta all’elusione fiscale, demandando il tutto all’istituzione di una imprecisata “commissione indipendente”, che non si capisce quale base democratica abbia e perché debba sostituire le commissioni parlamentari competenti in materia (sarebbe incredibile che un Governo di professori nomini altri professori per riformare il fisco….), è perché il Governo ha rinunciato in partenza a fare una riforma prima di ottobre e, quindi, ha già deciso di aumentare l’Iva, che invece era prevista come clausola di salvaguardia.

Questo significa che il Governo preferisce tassare ricchi e poveri nella stessa misura, dato che l’Iva è proporzionale, invece di affrontare il tema spinoso dei privilegi insostenibili che i Governi del passato hanno introdotto e che i Governi successivi non hanno avuto il coraggio di togliere, per paura di perdere voti. Concessioni che, a differenza dell’Iva, se fossero ridimensionate non inciderebbero sui consumi finali, specie se fossero commisurate al reddito dichiarato.

Oggi, infatti, anche un miliardario può detrarre la ristrutturazione della sua quinta villa, l’acquisto della cucina nuova, le spese per iscrivere il figlio al tennis club, le spese veterinarie per i suoi cani, i contributi previdenziali per la baby sitter, l’assicurazione sulla vita, le spese funebri, le spese di locazione per il figlio iscritto all’università etc etc. L’Iva, invece, sarebbe una stangata che andrebbe a colpire anche chi è già ridotto sul lastrico.

Di seguito la stima del Codacons sugli effetti che avrebbe l’aumento dell’Iva dal 21 al 23% e dal 10 al 12%, su base annua, suddivisa a seconda dei componenti della famiglia, in assenza di arrotondamenti dei prezzi e di fenomeni speculativi. Si passa dai 546 euro della famiglia media Istat, ai 1082 euro per una famiglia di 5 persone.

 

SPESA x beni con Iva al 23%

senza arr.

SPESA x beni con Iva al 12%

senza arr.

SPESA TOTALE

senza arr.

Famiglia da
2,6

352

194

546

Famiglia da
3

418

230

648

Famiglia da
4

559

307

866

Famiglia da
5

699

383

1082

Fonte:
Codacons

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