4 Luglio 2017

I consigli Conservare lo scontrino i capi in svendita si possono cambiare La prova non è obbligatoria

Come ogni anno, con l’ avvio dei saldi, il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature e diffonde consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi. Ecco dunque il decalogo dell’ associazione, le 10 “regole” a cui i siracusani devono attenersi perché il periodo di sconti si risolva in un vero e proprio affare, senza andare incontro a spiacevoli sorprese.Il primo consiglio è di «conservare sempre lo scontrino. Perché non è vero – precisa il Codacons – che i capi in svendita non si possono cambiare. E se il cambio non è possibile, per esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi». Le vendite devono inoltre essere realmente di fine stagione. Ciò vuol dire che «la merce in vendita sotto la voce “saldo” – indica l’ associazione – deve rappresentare l’ avanzo della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino». Il consiglio numero 3 è di girare. «Nei giorni che precedono i saldi – consiglia il Codacons – andate nei negozi a cercare ciò che vi interessa, segnandovi il prezzo. Potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato». L’ associazione consiglia, ancora, di «avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio. Sarete così meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari a buon prezzo, ma di cui non avevate bisogno».A metà “classifica” il consiglio di diffidare degli sconti superiori al 50% «perché spesso – a detta del Codacons – nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi, si gonfia cioè il costo originario così da aumentare la percentuale di sconto». Un’ altra regola è di «servirsi nei negozi di fiducia o di acquistare merce di cui conoscete già il prezzo o la qualità in modo da valutare la convenienza dell’ acquisto». Quanto ai negozi e alle vetrine, il Codacons dice: «Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce».Sul fronte “prova dei capi” «non c’ è invece l’ obbligo – chiarisce il Codacons – in quanto è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare della merce che può essere solo guardata».Il consiglio numero 9 riguarda i pagamenti. A tal proposito l’ associazione è chiara: «Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare tali forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Infine, l’ ultimo consiglio: «Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani».P. A.

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